Il mondo olivicolo vibonese si è ritrovato, nei giorni scorsi, nell’auditorium del complesso del Valentianum su iniziativa di Slow Food Vibo Valentia Aps per un confronto a tutto campo sulla produzione olivicola della provincia tra storia, biodiversità ed eccellenze. L’evento ha rappresentato il secondo momento di un percorso che l’associazione territoriale vibonese del movimento che promuove il principio del cibo buono, pulito e giusto per tutte e tutti, ha avviato nel giugno scorso con la presentazione regionale della Guida agli Extravergini 2025 di Slow Food Italia.
Interventi autorevoli
Interventi autorevoli
Nel corso della mattinata, culminata con una degustazione guidata e con l’analisi sensoriale di diversi extravergini prodotti in provincia e fuori provincia, si sono registrati gli autorevoli interventi di diversi esperti e addetti ai lavori.
Ai saluti della presidente di Slow Food Vibo Valentia, Giuseppina Anastasi, della componente del Comitato esecutivo regionale di Slow Food Calabria, Antonella Borrello, e dell’assessore comunale alle attività produttive di Vibo Valentia, Stefano Soriano, sono infatti seguiti gli interventi del prof. Marco Poiana, direttore del Dipartimento di agraria dell’Università mediterranea di Reggio Calabria (che ha offerto un’ampia disamina della peculiare biodiversità calabrese nel campo olivicolo nonché delle qualità organolettiche dell’olio Evo che si produce in regione), del presidente di Agricoltura biologica Calabria Maurizio Agostino (che ha concentrato l’attenzione sulle cultivar più diffuse nella provincia vibonese esaltandone caratteristiche e proprietà senza mancare di segnalare rischi e prospettive future delle coltivazioni), e, infine, del curatore regionale della guida Slow Food agli extravergini Giuseppe Giordano (che ha affrontato gli aspetti sensoriali legati agli oli prima di condurre i presenti alla loro scoperta attraverso un’approfondita analisi).
Nel corso dell’evento, condotto dal caporedattore di LaC News24 Stefano Mandarano, le testimonianze dei produttori di due oli presidio Slow Food: il Ciciarello, con Giovanni Muzzupappa del Frantoio Mafrica di Limbadi, e l’Ottobratico rappresentato da Roberto Fazari dell’Olearia San Giorgio di San Giorgio Morgeto.
Analisi sensoriale
Dalla presidente Anastasi, a nome di tutto il direttivo di Slow Food Vibo Valentia Aps, i ringraziamenti ai produttori che hanno aderito all’invito prendendo parte al laboratorio finale di analisi sensoriale.
“Desideriamo esprimere un sentito ringraziamento a tutti i produttori che hanno partecipato con entusiasmo al laboratorio di analisi sensoriale dedicato all’olio extravergine d’oliva della nostra provincia, organizzato da Slow Food Vibo Valentia e Slow Food Calabria. La vostra partecipazione – ha annotato Anastasi – ha permesso di creare un momento di condivisione e apprendimento che ha coinvolto esperti, appassionati e tutti coloro che desiderano conoscere meglio le eccellenze del nostro territorio. La qualità dell’olio EVO è un simbolo della nostra tradizione e della nostra cultura. Il vostro impegno e la vostra dedizione quotidiana sono fondamentali per mantenere viva questa preziosa risorsa e per far conoscere il patrimonio culinario della provincia di Vibo Valentia. Grazie a voi, questo laboratorio è stato un successo. Ci auguriamo di continuare a collaborare per promuovere e valorizzare il nostro olio e i suoi produttori, contribuendo così a preservare e diffondere le nostre eccellenze locali”.
“Grazie, dunque – ha concluso la presidente -, al Bioleificio San Francesco, Frantoio Ventre, Oleificio Pata, Terre di Mutari, Le tre macine, Olio Mazzitelli, Masseria Caporelli e alle aziende presidio Slow Food Frantoio Mafrica e Olearia San Giorgio”.



