L’assessore comunale di Siderno Carlo Fuda si è dimesso rassegnando nelle mani del sindaco Mariateresa Fragomeni le deleghe alle Politiche della casa, Manutenzione, Decoro Urbano e Verde Pubblico, Cimiteri e Impianti Sportivi.
La decisione è arrivata dopo che il suo nome è comparso nelle carte di un’inchiesta contro la cosca Commisso che, nei giorni scorsi, ha portato al provvedimento di fermo nei confronti di 7 persone tra cui il presunto boss Antonio Commisso, figlio di un latitante in Canada e nipote omonimo del patriarca del clan deceduto l’anno scorso. In particolare, dalle indagini condotte dai carabinieri del Ros e coordinate dalla Dda di Reggio Calabria è emerso che Fuda si sarebbe rivolse a Commisso “affinché – di legge nel provvedimento di fermo – facesse pressioni su un soggetto che esigeva il rientro di una somma prestata al figlio per debiti di gioco, e che non era stata ancora saldata”.
Sempre nelle carte della Procura c’è scritto che “come segno di ringraziamento Fuda, sfruttando il ruolo di assessore da lui ricoperto, a titolo di favore personale, faceva pulire dai mezzi di Muraca srl, azienda che si occupa dei lavori di pulizia nel Comune di Siderno, i tratti di strada privata nella disponibilità di Antonio Commisso”. Da qui la decisione dell’assessore di dimettersi.
Un passo di responsabilità istituzionale
“Pur riconoscendo e ribadendo con assoluta chiarezza – scrive nella lettera inviata al sindaco – ogni forma di mia estraneità ai fatti oggetto di attenzione mediatica, non risultando il sottoscritto indagato né coinvolto in alcun procedimento, ritengo tuttavia che, nel momento attuale, sia doveroso compiere un passo di responsabilità istituzionale”.
“La funzione pubblica richiede trasparenza, serenità e piena tutela dell’azione amministrativa. – ha aggiunto Fuda -. Per rispetto dell’ente, dell’istituzione che rappresentiamo e del lavoro svolto in questi anni con impegno, correttezza e spirito di servizio, considero opportuno rimettere le deleghe affinché l’attività amministrativa possa proseguire senza alcuna strumentalizzazione”.
Rivolgendosi, infine, al sindaco Fragomeni, l’ormai ex assessore conclude: “Desidero ringraziare lei, la giunta e il consiglio comunale tutto per il percorso condiviso, per la collaborazione leale e per il lavoro portato avanti nell’esclusivo interesse della comunità. È stato per me un onore poter contribuire all’azione amministrativa con dedizione e senso delle istituzioni”. (Ansa)


