Sospiro di sollievo per il sistema giudiziario del territorio vibonese: la Corte di Giustizia Tributaria di Vibo Valentia non chiuderà. L’annuncio arriva da Domenico Console, vicepresidente della Provincia di Vibo Valentia, il quale ha reso noto il cambio di rotta del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF). Il piano di riorganizzazione nazionale, che inizialmente prevedeva la soppressione di ben 64 sedi, è stato drasticamente ridimensionato: i tagli colpiranno ora soltanto 22 uffici, garantendo la sopravvivenza del presidio vibonese.
Il successo della sinergia istituzionale
Secondo quanto dichiarato dal vicepresidente Console, il salvataggio della Corte non è frutto del caso, ma dell’impegno e della dedizione sinergica messi in campo dagli ordini professionali e dalle istituzioni politiche. In questo contesto, Console ha inteso ringraziare pubblicamente per il lavoro svolto: il presidente dell’Ordine degli Avvocati, De Luca; il presidente della Provincia, Corrado L’Andolina; l’ex vicepresidente e predecessore di Console, La Sorba e la Camera Tributaria di Vibo Valentia.
Un presidio a tutela dei cittadini
La permanenza della Corte sul territorio vibonese evita un pesante disagio per l’utenza locale. Se la chiusura fosse stata confermata, i cittadini sarebbero stati costretti a rivolgersi alla Corte di Catanzaro, subendo un inevitabile aggravio di costi e un allungamento delle tempistiche per la risoluzione dei ricorsi.
La linea della Provincia
“Esprimo la massima soddisfazione perché la Provincia di Vibo Valentia continua a mantenere questo importante presidio giurisdizionale”, ha ribadito Console, sottolineando come la difesa dei presidi di giustizia rappresenti una priorità assoluta. “I presidi di giustizia sono fondamentali e saranno sempre difesi e tutelati: questo è il compito delle istituzioni che intendiamo strenuamente perseguire”.


