“Legge, Lettura, Lavoro”: la rassegna di legalità che conquista i giovani di Zambrone

Nel corso della cerimonia, sono state assegnate tre borse di studio per merito ad alunni della scuola secondaria di primo grado, consistenti in un buono-libri del valore di 100 euro ciascuno

Due giornate interamente dedicate alla cultura della legalità. Anche quest’anno la manifestazione “Legge, Lettura, Lavoro” ha registrato presenze autorevoli e una partecipazione intensa, capace di coinvolgere i ragazzi sul piano culturale ed emotivo. Il filo conduttore dell’edizione 2025, la quarta: Istituzioni, lavoro digitale e cultura della legalità.

Due giornate interamente dedicate alla cultura della legalità. Anche quest’anno la manifestazione “Legge, Lettura, Lavoro” ha registrato presenze autorevoli e una partecipazione intensa, capace di coinvolgere i ragazzi sul piano culturale ed emotivo. Il filo conduttore dell’edizione 2025, la quarta: Istituzioni, lavoro digitale e cultura della legalità.

Il primo cittadino

Ad aprire i lavori, giovedì 27, è stato il sindaco di Zambrone, che ha ricordato ai giovani l’importanza dell’impegno quotidiano: “Non sempre è facile capire tutto subito; a volte le cose sembrano complicate. Ma provando, chiedendo e imparando ogni giorno, ciascuno di voi può costruire un futuro migliore, più giusto e più libero. Se lo farete con curiosità, coraggio e onestà, ciò che oggi discutiamo non resterà solo teoria: diventerà azione, vita e anche un po’ di divertimento nel scoprire quanto è bello crescere nella legalità”.

Dirigente scolastico

A seguire, il dirigente scolastico Francesco Fiumara ha evidenziato il valore profondo delle tre parole che danno il titolo alla rassegna: “Sono tre parole che non si consumano: vanno riempite di contenuti”. Richiamando un pensiero di Gianfranco Carofiglio, Fiumara ha definito le “tre L” “un vero manuale di autodifesa civile”.

L’attrice Annalisa Insardà

Molto atteso l’intervento dell’attrice calabrese Annalisa Insardà, che ha conquistato i ragazzi prima con le sue riflessioni — “I pregiudizi antropologici sono una condanna, ma essere calabresi è una risorsa” — e poi con un monologo intensamente partecipato, a tratti emozionante e a tratti ironico e nostalgico, dedicato alla Calabria, alla sua storia e alla sua gente.

La prefetta

A chiudere la prima giornata, l’intervento della prefetta Anna Aurora Colosimo, che ha parlato con autorevolezza, passione e profondità di contenuti della Costituzione, della necessità di educare alla legalità partendo dai valori fondativi della Repubblica e dell’urgenza di raccontare e sostenere una Calabria coraggiosa, determinata a lottare per il proprio futuro. “Dobbiamo trovare il coraggio e la consapevolezza di essere ciò che siamo. La legalità è una conquista della democrazia, è la garanzia stessa della democrazia”.

Gli altri partecipanti

Alla manifestazione hanno partecipato attivamente l’artista Anna Grillo e l’associazione Aramoni, rappresentata da alcuni soci e dalla presidente Anna Collia. Presenti inoltre il presidente della Pro Loco Francesco Collia, la presidente dell’Azitur Rossella Iannello insieme ai soci, la rappresentante della Commissione Cultura del Comune Katia Cutrì, i volontari del Servizio Civile Universale, il vicesindaco Nicola Grillo, il presidente del Consiglio comunale Marcello Giannini e i consiglieri comunali Romana Grillo, Carlo Ferraro e Fabio Cotroneo. Presenze istituzionali anche da parte dell’Arma dei Carabinieri, con il Capitano della Compagnia di Tropea Emanuele Palombi e il maresciallo della Stazione di Zungri Francesco Casile.

Lettura di brani

La seconda giornata, venerdì 28, ha visto protagonista l’educatrice Anna Vardè, che ha guidato i ragazzi nella lettura di brani ispirati dal tema: “Racconti e fiabe per capire il digitale, le regole e il mondo intorno a noi”.

Il lavoro delle insegnanti

In entrambe le giornate bambini e ragazzi hanno dimostrato una preparazione eccellente sui temi della rassegna, grazie al lavoro costante degli insegnanti dei plessi scolastici del territorio e, in particolare, della referente del progetto, prof.ssa Valeria Mazzara Bologna, insieme alle coordinatrici Maria Grazia Vecchio, Ottavia Vecchio e Carmela Francica.

Nel corso della cerimonia, assegnate tre borse di studio per merito ad alunni della scuola secondaria di primo grado, consistenti in un buono-libri del valore di 100 euro ciascuno. Nei prossimi giorni, inoltre, a tutti gli alunni sarà donato un libro dedicato ai temi dell’iniziativa.

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