Ponte sullo Stretto, Salvini: l’obiettivo è aprire i cantieri nel 2026

Il vicepremier ribadisce la validità della gara già espletata e attribuisce l’aumento dei costi alle variazioni globali dei prezzi di materiali ed energia, non al progetto

“La gara c’è stata, è stata fatta. È ovviamente collegata ai costi del 2025. Ma i costi dei materiali, dell’acciaio, del cemento, dell’energia non sono i costi di 10 anni fa. Questo non perché è cambiato il progetto, ma perché è cambiato il mondo. Non è cambiato strutturalmente il progetto, che anzi migliora e migliorerà ulteriormente. Sono cambiati i costi dei materiali dell’energia delle materie prime. Rifare un’altra gara significa dire di no al ponte. L’obiettivo è aprire il cantieri nel 2026″. A dirlo è il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle infrastrutture Matteo Salvini. (Ansa)

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