Sorianello, la sfida del sindaco Cannatelli per vincere l’isolamento. Verso il quarto mandato

Il sindaco Sergio Cannatelli, accende i riflettori sul piccolo centro delle preserre vibonesi e mette in evidenza le difficoltà derivanti dall'isolamento della

Si avvicina l’appuntamento con le urne e per il sindaco, Sergio Cannatelli, potrebbero prefigurarsi novità, poiché potrebbe non essere al suo terzo ed ultimo mandato, visto che il Dl che promuove la riforma del Tuel aprendo al quarto mandato per i Comuni di poco superiori ai mille abitanti, sta per approdare in Consiglio dei ministri. Pertanto, alle prossime amministrative potrebbe palesarsi anche la sua quarta consiliatura. Cannatelli governa ininterrottamente dal 2009 il Comune di Sorianello (e la frazione di Savini) e in questi anni si è sempre speso a favore della sua comunità, e continua a farlo anche ora che si starebbero consumando i granelli di sabbia nella clessidra. Tuttavia è pragmatico e fa un passo alla volta…Attualmente è stato alle prese con le manifestazioni natalizie, affiancato dalla parrocchia, ed in particolare dal brillante ed instancabile don Salvatore Santaguida, e dalla Pro loco guidata da Francesca Muller. Tra il presepe vivente di Sorianello e “aspettando la Befana” nella frazione di Savini si è registrata una partecipazione straordinaria, anche di visitatori fuori porta. Ma adesso come sarà il prossimo futuro del piccolo comune delle preserre? Oggi si sono riuniti la maggioranza ed il gruppo che ha sempre sostenuto Cannatelli: solidi e coesi, iniziano a valutare le novità, anche per polarizzare il prosieguo.  Intanto il sindaco ha archiviato le recenti festività tra successi ed episodi spiacevoli. <<Per il presepe vivente abbiamo sfruttato quelle che sono le case dismesse e abbandonate che, grazie al sapiente lavoro dei volontari, sono state riaperte, allestendovi le antiche botteghe del passato, tra fabbro, falegname, e la famiglia come nucleo unito in tutte queste attività>>. 

La sparatoria della notte di Natale ha un po’ spezzato gli equilibri? <<Purtroppo abbiamo avuto episodi spiacevoli che hanno minato la tranquillità e la serenità delle nostre famiglie però pare che, anche da questo punto di vista, la situazione stia tornando alla normalità; anche perché la gente ha voglia di uscire, di divertirsi e di stare insieme. E con le ultime iniziative, grazie alla collaborazione fondamentale della parrocchia, di don Salvatore e dei volontari, abbiamo cercato di creare momenti di aggregazione per i bambini, per la nostra comunità e le nostre famiglie. Quanto accaduto è stato un episodio che mi ha fatto riflettere tanto e rimanere veramente male; condanno fermamente quanto successo. Ha inoltre turbato la serenità dell’intera comunità: abbiamo investito tanto per cercare di portare la gente fuori, e farla stare bene insieme; questa vicenda potrebbe precludere il lavoro svolto… Ma Sorianello è un paese tranquillo e, per la maggiore, costituito da persone oneste e laboriose; quanto successo non rispecchia quella che è la reale posizione dei cittadini e della comunità>>.  Dunque questo Natale si è ritornato a sparare, al pari di due anni fa con l’omicidio alla vigilia di Capodanno… <<Un altro drammatico episodio che scosse profondamente la nostra comunità perché quel ragazzo era originario di Sorianello; anche la moglie che conosco personalmente, ed è una bravissima ragazza. Quelli consumati sono episodi che ci turbano e ci fanno tanto riflettere anche per quello che è il prosieguo delle attività di questi piccoli comuni già di per sé in via di spopolamento; dunque queste vicende non fanno altro che accentuare questa problematica>>.

La sparatoria della notte di Natale ha un po’ spezzato gli equilibri? <<Purtroppo abbiamo avuto episodi spiacevoli che hanno minato la tranquillità e la serenità delle nostre famiglie però pare che, anche da questo punto di vista, la situazione stia tornando alla normalità; anche perché la gente ha voglia di uscire, di divertirsi e di stare insieme. E con le ultime iniziative, grazie alla collaborazione fondamentale della parrocchia, di don Salvatore e dei volontari, abbiamo cercato di creare momenti di aggregazione per i bambini, per la nostra comunità e le nostre famiglie. Quanto accaduto è stato un episodio che mi ha fatto riflettere tanto e rimanere veramente male; condanno fermamente quanto successo. Ha inoltre turbato la serenità dell’intera comunità: abbiamo investito tanto per cercare di portare la gente fuori, e farla stare bene insieme; questa vicenda potrebbe precludere il lavoro svolto… Ma Sorianello è un paese tranquillo e, per la maggiore, costituito da persone oneste e laboriose; quanto successo non rispecchia quella che è la reale posizione dei cittadini e della comunità>>.  Dunque questo Natale si è ritornato a sparare, al pari di due anni fa con l’omicidio alla vigilia di Capodanno… <<Un altro drammatico episodio che scosse profondamente la nostra comunità perché quel ragazzo era originario di Sorianello; anche la moglie che conosco personalmente, ed è una bravissima ragazza. Quelli consumati sono episodi che ci turbano e ci fanno tanto riflettere anche per quello che è il prosieguo delle attività di questi piccoli comuni già di per sé in via di spopolamento; dunque queste vicende non fanno altro che accentuare questa problematica>>.

Sergio Cannatelli

Qual è il suo appello?

<<Tra Covid, crisi e disgregazione sociale… invito la mia gente a stare serena e unita. La invito ad uscire in piazza e a creare momenti di aggregazione, perché è l’unico modo per vivere appieno la nostra comunità>>.  Qual è stata l’azione più significativa del suo mandato? <<Abbiamo ereditato una situazione molto difficile all’inizio, sia dal punto di vista economico che sociale, ed il contesto non è stato dei migliori. Poi nel corso dell’ultima consiliatura abbiamo avuto la crisi pandemica che ha tagliato le gambe a tantissimi cittadini e creato problemi di carattere sociale e di aggregazione; dunque sono stati anni difficili e bui ma piano piano ci stiamo riprendendo>>. 

Di cosa ha bisogno il suo territorio per stare bene e per crescere?

<<Il mio è un territorio particolare; nel senso che è un centro storico abitato principalmente da persone anziane ed una frazione (Savini) che è quella più popolosa. Di fatto è come se avessi due comunità da gestire, per questa sua posizione geografica particolare, Sorianello non è, ahimè, un’isola felice perché, al pari di altri paesi della provincia di Vibo e dell’intera regione, soffre di quelli che sono i problemi atavici dell’occupazione e della carenza di servizi. Purtroppo lo Stato centrale in questo senso non ci sta aiutando tantissimo e le risorse sono sempre di meno. Tuttavia, bisogna cercare di garantire il possibile in termini di servizi ai cittadini, per evitare che questi paesi muoiano del tutto>>. 

Sorianello non è una realtà turistica <<Abbiamo la Valle dei Mulini e stiamo cercando, insieme al Parco delle serre di inserire Sorianello in un percorso (quello del Normanno) che toccherà tanti Comuni, ad ampio raggio, e speriamo che possa essere un momento di crescita anche culturale. A carattere occupazionale non ha grandi insediamenti produttivi e si vive di commercio; non ci sono altre risorse purtroppo. Ma punto di forza tra Sorianello e Savini è la posizione geografica importante: dominiamo la Valle del Mesima, siamo a ridosso dei Comuni di Soriano e Gerocarne, e dunque con i miei omologhi stiamo cercando di realizzare un Piano strutturale associato (Psa) con una comune area di sviluppo industriale e con insediamenti produttivi, per dare maggiori possibilità a chiunque voglia investire>>. 

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