È da Soriano Calabro che prende ufficialmente il via, per la provincia di Vibo Valentia, la campagna referendaria del Comitato “Si Riforma”, impegnato a sostenere la riforma della magistratura in vista delle consultazioni del 22 e 23 marzo. Un primo appuntamento partecipato e dal tono deciso, che ha subito chiarito l’obiettivo del Comitato: portare il tema della giustizia fuori dalle aule e dentro il dibattito pubblico, parlando ai cittadini con contenuti concreti e senza ambiguità.
Sistema penale italiano
Ad aprire i lavori è stato l’avvocato Raffaele Manduca, segretario della Camera Penale di Vibo Valentia, che ha ripercorso l’evoluzione del sistema penale italiano definendo la riforma una vera e propria battaglia di civiltà. Un passaggio storico che ha mostrato come le criticità attuali non siano frutto del caso, ma di assetti ormai superati. Subito dopo sono intervenuti gli avvocati Domenico Ioppolo e Giuseppe Bagnato, presidente della Camera Penale vibonese. Bagnato ha posto l’accento su un punto chiave: la riforma non è una guerra tra categorie né una bandiera politica, ma una questione che riguarda direttamente i diritti dei cittadini. Da qui la forte spinta a sostenere il Sì, soprattutto sul tema della separazione delle carriere, considerata fondamentale per garantire un processo davvero equo.
Il dibattito e le ragioni del Si
Ioppolo ha invece chiarito la differenza tra separazione delle funzioni e separazione delle carriere, sottolineando un principio tanto semplice quanto decisivo: il giudice non deve solo essere imparziale, ma deve anche apparire imparziale. Un’esigenza resa ancora più urgente dai numerosi casi di malagiustizia che negli anni hanno eroso la fiducia nel sistema giudiziario. Le conclusioni sono state affidate all’avvocato Vincenzo Gennaro, coordinatore del Comitato per Vibo Valentia, che ha legato il tema della riforma a un concetto più ampio di legalità come pratica quotidiana dei cittadini. Entrando nel merito tecnico, Gennaro ha respinto con forza le accuse di incostituzionalità: “Chi oggi sventola questo spettro mente, sapendo di mentire”. E ha aggiunto un passaggio destinato a far discutere: “Sono state persino strumentalizzate le parole di Falcone in una campagna che diventa ogni giorno più aggressiva e sempre meno concentrata sui veri problemi della giustizia”.
Il messaggio che parte da Soriano
Il messaggio che arriva da Soriano Calabro è chiaro: la partita referendaria è appena iniziata, ma il confronto sarà serrato e giocato sul terreno dei contenuti. Nei prossimi giorni il Comitato “Si Riforma” continuerà il suo tour informativo in tutta la provincia, con l’obiettivo di costruire una partecipazione consapevole e rompere il muro di disinformazione che spesso circonda i temi della giustizia. Una campagna che promette di entrare nel vivo.


