Sarà il Duomo di Santa Maria Maggiore e San Leoluca a fare da cornice, martedì 31 marzo alle 19:30, al concerto conclusivo della settima edizione di “Crux Gloria – Concerti in preparazione alla Pasqua”, la rassegna corale del Conservatorio di musica “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia, realizzata in collaborazione con Ama Calabria, che ne ha curato la diffusione sul territorio regionale.
L’appuntamento vibonese segna l’atto finale di un percorso artistico e spirituale che, anno dopo anno, si è imposto come uno dei progetti più rappresentativi dell’attività del Conservatorio. Dopo le tappe di Catanzaro, Caulonia Marina, Polistena e Mileto, il ciclo torna nel luogo simbolo della città, confermando il Duomo come sede naturale e identitaria della chiusura della manifestazione.
Il concerto nel segno della Quaresima
“Crux Gloria”, giunto alla sua settima edizione, accompagna il pubblico lungo il tempo della Quaresima fino alla Pasqua attraverso un itinerario di ascolto che unisce musica sacra, raccoglimento e riflessione. Non si tratta soltanto di una proposta concertistica, ma di un’esperienza costruita per intrecciare dimensione artistica e spiritualità, in un contesto che richiama il significato profondo del tempo liturgico.
A Vibo Valentia, come da tradizione, questo cammino trova il suo compimento in uno spazio fortemente evocativo per la comunità cittadina, dove il valore simbolico del luogo si lega al significato del repertorio proposto.
Protagonista il Coro del Conservatorio
Al centro della serata ci sarà il Coro Polifonico del Conservatorio “Fausto Torrefranca”, diretto dal maestro Gianfranco Cambareri, protagonista di un programma che alternerà l’esecuzione musicale alle meditazioni affidate a monsignor Claudio Maniago, arcivescovo di Catanzaro-Squillace.
Sarà proprio questo dialogo tra musica e parola a caratterizzare il concerto finale: da un lato la forza espressiva del repertorio corale, dall’altro le riflessioni sul mistero della Croce e sul significato del tempo pasquale, pensate per accompagnare l’ascolto e renderlo ancora più intenso e partecipato.
Un repertorio tra tradizione e contemporaneità
Il programma è stato concepito come un vero itinerario di meditazione musicale, capace di attraversare epoche e linguaggi diversi della grande tradizione sacra. Accanto alla polifonia rinascimentale di Palestrina e Tomás Luis de Victoria, troveranno spazio le sonorità contemporanee di Morten Lauridsen e Michael McGlynn, insieme alle composizioni di Domenico Bartolucci, Giuseppe Liberto, Antonio Lotti e di altri autori legati alla tradizione liturgica.
Ne emerge un percorso di forte intensità, nel quale la scrittura corale diventa luogo di contemplazione, tensione espressiva e raccoglimento, offrendo al pubblico una proposta di ascolto capace di parlare tanto alla sensibilità musicale quanto alla dimensione interiore.
Un progetto identitario per il Conservatorio
Il Coro Polifonico del Conservatorio, formato dagli studenti dell’istituzione, rappresenta una delle realtà più significative della produzione artistica del “Torrefranca”. Negli anni ha consolidato una precisa identità interpretativa, affrontando repertori di particolare impegno e distinguendosi in contesti di rilievo nazionale, in un equilibrio costante tra formazione e attività concertistica.
Alla guida dell’ensemble c’è il maestro Gianfranco Cambareri, figura autorevole del panorama corale italiano, da tempo impegnato in un lavoro che unisce esperienza artistica, studio del rapporto tra musica e liturgia e attenzione alla formazione delle nuove generazioni.
Il concerto conclusivo di Vibo Valentia si presenta così non solo come l’ultimo appuntamento del cartellone, ma come il momento in cui il senso di “Crux Gloria” si compie pienamente: un’occasione in cui musica e spiritualità si incontrano, trasformando l’ascolto in esperienza condivisa alla vigilia della Pasqua.


