Squillace Lido sommersa dall’acqua: cittadini esasperati chiedono risposte

Il Comitato di cittadini denuncia l’inerzia del Comune: non diamo la colpa agli eventi estremi

Squillace Lido è di nuovo alle prese con l’ennesimo allagamento. Strade sommerse, cortili impraticabili, sottopassi allagati e giardini trasformati in paludi. Una scena già vista, ma che questa volta era stata prevista e, forse, evitabile.

Era il 25 ottobre quando il Comitato di cittadini di Squillace Lido lanciava una petizione per chiedere interventi urgenti sulla rete di scolo. L’appello alla prevenzione aveva raccolto oltre 300 firme, un segnale chiaro di una comunità stanca di subire disagi a ogni pioggia intensa. La richiesta era precisa: pulizia e completamento del canale di scolo, monitoraggio del territorio e interventi concreti per evitare nuovi allagamenti.

Era il 25 ottobre quando il Comitato di cittadini di Squillace Lido lanciava una petizione per chiedere interventi urgenti sulla rete di scolo. L’appello alla prevenzione aveva raccolto oltre 300 firme, un segnale chiaro di una comunità stanca di subire disagi a ogni pioggia intensa. La richiesta era precisa: pulizia e completamento del canale di scolo, monitoraggio del territorio e interventi concreti per evitare nuovi allagamenti.

La petizione fu presentata al sindaco di Squillace, che in un incontro definito “cortese e proficuo”, secondo i componenti del comitato, aveva assicurato impegno immediato e aggiornamenti costanti ai cittadini. Da allora, però, il comitato non ha più ricevuto alcuna comunicazione. Nel frattempo, sono trascorsi tre mesi e, puntualmente, con la prima pioggia intensa, il disastro si è ripetuto.

Dove sono gli interventi promessi? Questa è la domanda che ora si pongono i cittadini. La mancata pulizia dei canali di scolo potrebbe essere tra le cause principali dei nuovi allagamenti, aggravando i disagi per residenti e attività commerciali.

Domani si conteranno i danni, e probabilmente si assisterà alla solita corsa alle promesse e agli impegni futuri. Ma il tempo delle parole è scaduto. Il comitato chiede al sindaco di informare pubblicamente i cittadini su quali interventi siano stati realizzati in questi mesi e, soprattutto, di agire immediatamente per evitare che la storia si ripeta ancora.

Questa volta, non si può dare la colpa solo al maltempo.

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