Lamezia, dopo Mascaro passo indietro pure di D’Amico. Resta in campo solo Murone

A poco tempo dall'apertura della campagna elettorale il centrodestra non ha ancora trovato un'intesa sul candidato a sindaco della città

A pochi mesi dalle elezioni comunali a Lamezia Terme, il centrodestra continua a navigare in acque agitate, ancora alla ricerca di un candidato unitario. La situazione si è complicata dopo la decisione del sindaco uscente, Paolo Mascaro, di non ricandidarsi per un terzo mandato, temendo possibili ricorsi legati alla sua incandidabilità dopo i due commissariamenti subiti dal Comune sotto la sua amministrazione.

Ionà rinuncia

Dopo la rinuncia di Mascaro, la coalizione di centrodestra ha valutato diverse ipotesi. Tra i primi nomi emersi c’è stato quello di Emanuele Ionà, imprenditore e vicesegretario regionale di Forza Italia. Tuttavia, dopo un’attenta riflessione, Ionà ha deciso di declinare l’offerta, lasciando il centrodestra ancora senza una guida certa.

Con il ritiro di Ionà, la coalizione ha iniziato a puntare su Mario Murone  che al momento sembra il nome più probabile su cui trovare una convergenza.

La Lega propone Antonietta D’Amico, poi fa dietrofront

Nelle ultime settimane era emersa un’altra possibile candidatura nel centrodestra: quella di Antonietta D’Amico, proposta dalla Lega come alternativa in grado di ricompattare la coalizione. Il suo nome, secondo il partito, rappresentava una sintesi tra le varie anime del centrodestra e avrebbe potuto offrire una sfida credibile a Doris Lo Moro. La Lega puntava su di lei non solo per la sua esperienza politica, ma anche per la giovane età e il carisma, elementi che avrebbero reso la competizione elettorale particolarmente interessante, con due donne forti e preparate a contendersi la guida della città.

Tuttavia, la proposta non ha trovato il consenso necessario all’interno della coalizione. Dopo giorni di trattative e pressioni da parte degli alleati, la Lega ha infine deciso di ritirare la candidatura di D’Amico, riportando il centrodestra in una situazione di incertezza e rendendo ancora più complessa la ricerca di un candidato unitario.

 Bevilacqua e la corsa solitaria

A complicare il quadro c’è anche la candidatura indipendente di Gianpaolo Bevilacqua, che pur dichiarandosi vicino al centrodestra ha deciso di correre da solo. Bevilacqua ha criticato apertamente i partiti della coalizione, accusandoli di incapacità decisionale e di aver tradito l’elettorato con giochi di potere interni.

Centrosinistra compatto su Doris Lo Moro

Mentre il centrodestra è ancora alle prese con divisioni e trattative, il centrosinistra si è già compattato attorno alla candidatura di Doris Lo Moro, ex parlamentare di lungo corso. La coalizione, che include Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Italia Viva e Azione, sta già lavorando al programma e alla formazione delle liste.

Centrodestra e il candidato unitario?

Il tempo stringe e il centrodestra deve decidere rapidamente su chi puntare. Con la candidatura di Antonietta D’Amico ormai ritirata e le spaccature interne ancora aperte, la coalizione rischia di arrivare alle elezioni frammentata, consegnando un vantaggio al centrosinistra.

Le prossime settimane saranno decisive: il centrodestra riuscirà a trovare l’unità attorno a Mario Murone o emergerà un altro nome all’ultimo minuto? Roma metterà veto su un candidato unitario? Oppure, questa incertezza segnerà la fine della corsa per la guida di Lamezia?

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