Blitz contro la ’ndrangheta in diverse regioni: inchiesta partita da Bolzano, sequestrati beni per 50 milioni

Le indagini hanno rivelato l’uso di società schermate e prestanome per occultare la gestione di imprese

Un’operazione su larga scala contro la ‘ndrangheta, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, ha portato all’arresto di 57 persone e al sequestro di beni per un valore complessivo di 50 milioni di euro. L’inchiesta, denominata “Operazione Sud Tirol”, ha avuto origine da indagini avviate a Bolzano e si è estesa fino alla Calabria, coinvolgendo diverse regioni italiane.

Secondo quanto riportato dall’Ansa, l’operazione ha svelato l’esistenza di un’organizzazione criminale dedita a traffici illeciti e attività estorsive, con ramificazioni in tutto il territorio nazionale. Le indagini hanno evidenziato come la ’ndrangheta fosse riuscita a infiltrarsi in vari settori economici, utilizzando società apparentemente legali per riciclare denaro proveniente da attività illecite.

Secondo quanto riportato dall’Ansa, l’operazione ha svelato l’esistenza di un’organizzazione criminale dedita a traffici illeciti e attività estorsive, con ramificazioni in tutto il territorio nazionale. Le indagini hanno evidenziato come la ’ndrangheta fosse riuscita a infiltrarsi in vari settori economici, utilizzando società apparentemente legali per riciclare denaro proveniente da attività illecite.

In tale procedimento la Procura di Trento – che ha operato in coordinamento con la Dda di Catanzaro – ha approfondito la figura dell’imprenditore 44enne originario di Isola Capo Rizzuto (Crotone) – arrestato su provvedimento del Gip di Catanzaro – trasferitosi per un periodo nella provincia di Bolzano, che, secondo l’accusa, avrebbe fatto da “collante” per gli interessi della cosca di Isola Capo Rizzuto, avviando una serie di progetti imprenditoriali di natura criminale, basati prevalentemente sulla commissione di reati di natura economico/finanziaria

Le autorità hanno sottolineato l’importanza della collaborazione tra le diverse procure e forze dell’ordine coinvolte nell’operazione, evidenziando come la sinergia tra le istituzioni sia fondamentale nella lotta alla criminalità organizzata. Il procuratore della Repubblica di Catanzaro ha dichiarato che l’inchiesta rappresenta un duro colpo per la ’ndrangheta e dimostra la capacità dello Stato di contrastare efficacemente le organizzazioni mafiose.

Leggi anche – Maxi-operazione contro la ’ndrangheta, 17 arresti e sequestri in diverse province

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