Cambiamento climatico e comunicazione del rischio, adesione al progetto Refocusing

Il progetto presentato dall'amministrazione comunale di Vibo al Liceo Scientifico "Berto" alla presenza dei docenti dell'Università Politecnica delle Marche

Vibo Valentia in Calabria, Osimo nelle Marche. Sono gli unici due Comuni d’Italia scelti come beneficiari del progetto “Refocusing”, col quale si intende promuovere l’adattamento al cambiamento climatico delle comunità locali attraverso una strategia partecipativa di comunicazione del rischio. Un progetto di notevole importanza, ambizioso, e di grande beneficio per le comunità locali su un tema di forte attualità, reso possibile grazie all’intuizione del dirigente del settore Ambiente del Comune di Vibo Valentia, Claudio Le Piane, e prontamente sposato da tutta l’amministrazione con in testa il sindaco Maria Limardo e gli assessori Vincenzo Bruni (Ambiente) e Carmen Corrado (Protezione civile).

Un progetto che, per essere efficace, deve coinvolgere la cittadinanza e le giovani generazioni, ed è per questo che nei giorni scorsi è stato presentato al Liceo Scientifico “Berto” di Vibo Valentia, che, con la dirigente Licia Bevilacqua, ha subito manifestato apprezzamento per l’iniziativa. Si tratta di una iniziativa scientifica condotta come capofila dall’Università Politecnica delle Marche e come partner dall’Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica (Irpi) del Cnr, sede di Rende, ed avrà durata biennale (ottobre 2023/ottobre 2025).

Nel corso del suo intervento, il sindaco Limardo, nel rimarcare l’importanza della comunicazione del rischio sugli impatti dei cambiamenti climatici, ha sottolineato il lavoro che, specie nell’ultimo anno, è stato svolto dal settore guidato da Le Piane, ringraziando il dirigente per la professionalità e l’abnegazione. L’assessore Bruni, dal canto suo, ha ricordato come questo lavoro “si allinea con i piani nazionali e internazionali per la resilienza e lo sviluppo sostenibile, come il Green Deal europeo e l’Agenda 2030, e va ad integrare il Piano di Protezione civile già approvato dal Comune di Vibo Valentia”.

Le attività previste e finanziate dal progetto, che per il Comune sono a costo zero, riguardano da un lato la mappatura dei rischi geoidrologici del territorio inaspriti dai cambiamenti climatici in atto, dall’altro il coinvolgimento delle istituzioni e dei cittadini per lo sviluppo di strategie partecipate di comunicazione del rischio. Perché in quei casi è necessario che il cittadino sappia esattamente ciò che deve fare, o anche solo se deve fare qualcosa. Un comportamento corretto può essere determinante, per questo la comunicazione deve divenire efficace, puntuale, quasi scientifica.

All’importante giornata svoltasi al Liceo Scientifico hanno partecipato, inoltre, Loredana Antronico e Roberto Coscarelli per conto di Cnr-Irpi e rappresentanti della Protezione civile. Il sindaco di Osimo, Simone Pugnaloni, ha voluto inviare un videomessaggio di vicinanza e ringraziamento alla città di Vibo Valentia per aver voluto prendere parte al progetto.

Nello specifico, le attività da effettuare nel Comune di Vibo Valentia saranno: analisi dei pericoli naturali prevalenti nel territorio, per i quali verranno studiati gli impatti passati; mappatura degli attuali sistemi di comunicazione del rischio, identificando le organizzazioni e le istituzioni coinvolte a livello locale; mappatura dei principali “attori” che contribuiscono alla comunicazione del rischio a livello locale; organizzazione di focus group, in cui i vari soggetti portatori di interesse saranno chiamati a scegliere le migliori misure di comunicazione del rischio a livello comunale; coinvolgimento delle istituzioni e dei cittadini del Comune per lo sviluppo della “Strategia partecipata di comunicazione del rischio”; organizzazione di eventi di sensibilizzazione sui cambiamenti climatici e sui rischi geoidrologici, rivolto a cittadini e amministratori pubblici, in cui verranno presentati i risultati del progetto.

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