Dedalo-PetrolMafie, chiesti 8 anni di carcere per Salvatore Solano

La Procura generale di Catanzaro invoca la condanna con aggravante mafiosa per l’ex sindaco di Stefanaconi, già condannato in primo grado a un anno per corruzione elettorale. Richieste anche 37 pene per gli altri imputati

La Procura generale di Catanzaro ha chiesto 8 anni di reclusione per l’ex presidente della Provincia di Vibo Valentia, Salvatore Solano, già condannato in primo grado a un anno di carcere per corruzione elettorale, nell’ambito del processo “Dedalo-PetrolMafie”. In appello, la Procura generale ha chiesto per l’ex sindaco di Stefanaconi il riconoscimento dell’aggravante mafiosa e la condanna anche per corruzione e turbativa d’asta, cioè i due addebiti per i quali il Tribunale di Vibo Valentia lo aveva assolto.

Invocate anche altre 37 condanne in secondo grado di giudizio. Tra le richieste: 30 anni per il cugino di Solano, l’imprenditore Giuseppe D’Amico; 10 anni e un mese di reclusione per l’ex consigliere comunale vibonese Francescantonio Tedesco; e un anno a testa per turbativa d’asta per i dipendenti dell’Amministrazione provinciale di Vibo Gaetano Del Vecchio, Isaia Angelo Capria e Antonio Francolino.

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