In totale accoglimento delle richieste dell’avvocato Francesco Nicoletti, la Corte di Appello di Catanzaro ha rimesso in totale libertà il pluripregiudicato rossanese Gabriele Pometti, alias “Lupin”, già sottoposto alla misura della sorveglianza speciale, destinatario di un mandato di arresto europeo per gravi reati commessi all’estero.
Di cosa si tratta
Il mandato d’arresto europeo è uno strumento di cooperazione giudiziaria dell’Unione europea che consente a uno Stato membro di consegnare a un altro una persona accusata o condannata per un reato, per processarla o farle scontare la pena nello Stato che lo ha emesso. Con la sua introduzione è stata superata la tradizionale procedura di estradizione tra gli Stati membri, per adattare la cooperazione giudiziaria alla libera circolazione delle persone e alla riduzione dei controlli alle frontiere. Questo mandato è considerato lo strumento più avanzato al mondo in materia di trasferimento di persone tra giurisdizioni statali ed è stato istituito con la decisione quadro 2002/584/GAI del 13 giugno 2002.
Assoluzione
Lo scorso mese di settembre, dopo ben sette gradi di giudizio, Pometti era stato assolto in via definitiva nell’ambito del processo della Direzione Investigativa Antimafia denominato “Stop Drug” per il quale in primo grado era stato condannato alla pena di anni otto di reclusione. La gravissima contestazione era quella di far parte di un’organizzazione a delinquere dedita al traffico di cocaina, eroina, marijuana e hashish operante stabilmente nel tempo, nel periodo circoscritto dalle intercettazioni telefoniche ed ambientali, e nello spazio individuato nel territorio di Rossano e città viciniori, con fonti di approvvigionamento localizzate anche in Francia. Un’organizzazione che, secondo l’accusa, commerciava, tramite l’uso di apparati telefonici cellulari, diverse quantità di sostanze stupefacenti utilizzando un linguaggio codificato nelle conversazioni intercettate.
Immediata liberazione
Nell’immediatezza dell’arresto per il mandato, l’uomo era stato tradotto nella Casa Circondariale di Castrovillari. Su disposizione della Corte d’Appello di Catanzaro, è stato immediatamente sottoposto ad interrogatorio nel corso del quale ha inteso rispondere chiarendo ogni aspetto della vicenda per la quale è stato tratto in arresto. Il procuratore generale della Corte di Appello di Catanzaro ha formulato richiesta di misura cautelare in carcere. La Corte di Appello di Catanzaro, in totale accoglimento delle richieste dell’avvocato Francesco Nicoletti, ha disposto l’immediata liberazione di Pometti, sottoponendolo ad un obbligo di presentazione alla P.G. La successiva udienza è stata poi fissata dinanzi alla stessa Corte per il prossimo 22 dicembre.


