L’Aula Magna del Polo Professionale “E. Gagliardi” di Vibo Valentia ha ospitato un evento di grande rilievo culturale e sociale, promosso dal team anti-bullismo dell’istituto. Al centro del dibattito, il libro della scrittrice catanzarese Daniela Rabia, Maschicidio. Una promessa bugiarda di felicità, che affronta le complesse tematiche della violenza di genere e dei legami affettivi distruttivi. L’incontro, moderato dalla professoressa Giovanna Esposito, ha visto la partecipazione di figure di rilievo: Pippo Prestia, presidente dell’associazione culturale Dante Alighieri di Vibo Valentia, Angela Crisafi, esperta di psicologia dell’adolescenza e Don Giuseppe Fiorillo, che ha offerto una prospettiva etica e educativa sui temi trattati. I saluti istituzionali sono stati affidati alla dirigente scolastica Eleonora Rombolà, che ha sottolineato l’importanza di sensibilizzare gli studenti su bullismo, discriminazioni e rispetto reciproco.
Il messaggio del libro
Il messaggio del libro
Daniela Rabia ha spiegato come Maschicidio nasca dall’urgenza di dare voce a un dolore spesso silenzioso, fatto di relazioni abusive, stereotipi radicati e pressioni sociali che colpiscono giovani uomini e donne. Il titolo del libro non si riferisce solo a episodi estremi di violenza fisica, ma anche alla quotidiana negazione della felicità e della libertà personale in contesti relazionali tossici. Tra i temi più discussi: la responsabilità collettiva nell’educare alla parità, l’impatto psicologico del bullismo di genere e l’importanza di creare reti di ascolto e supporto tra coetanei e adulti.
La scuola come spazio di crescita
L’iniziativa ha offerto agli studenti un’occasione preziosa di riflessione e confronto, stimolando dibattiti critici e sensibilizzando la comunità scolastica su un tema quanto mai attuale. Grazie alla collaborazione con la Dante Alighieri e con le figure professionali coinvolte, l’incontro si è rivelato un momento significativo di crescita culturale e civile, confermando il ruolo della scuola come spazio di educazione al rispetto e alla cittadinanza attiva.


