Calabria, crollo delle nascite e fuga dei giovani: la regione perde abitanti ogni anno

I dati ufficiali fotografano una crisi che non è più emergenza ma normalità. Intere aree restano senza servizi mentre le famiglie rinviano o rinunciano a mettere al mondo figli

La speranza è negli occhi di quei pochi bambini che nascono e crescono in un Mezzogiorno che scivola sempre più ai margini dell’Europa. Una terra che, a Sud di Eboli, non ha mai completato davvero il suo sviluppo e continua a pagare il prezzo più alto: la fuga delle migliori energie. I giovani, come i contadini di un tempo, lasciano i campi spogli e cercano altrove ciò che qui sembra irraggiungibile.

Territorio sempre più povero

Disoccupazione strutturale, servizi pubblici in ritirata, un tessuto sociale indebolito e la pressione costante della ’ndrangheta costruiscono una realtà che rende quasi impossibile progettare una vita stabile. La “questione meridionale” resta uno slogan, mentre mancano investimenti, infrastrutture e politiche capaci di ridurre il divario con il resto del Paese. In questo contesto, avere un figlio non è una scelta privata ma una scommessa collettiva: senza lavoro, sanità di prossimità e scuole efficienti, il futuro viene rimandato all’infinito.

Parlano solo i numeri

La Calabria si svuota anno dopo anno. I dati Istat sulla natalità certificano un declino che non è più episodico ma strutturale. A ogni culla vuota corrisponde una famiglia che non parte o che ha già fatto le valigie. La crisi dei punti nascita è l’indicatore più evidente di questa ritirata demografica. Meno bambini significa meno servizi, meno comunità, meno territorio vivo. E così lo spopolamento smette di essere un rischio e diventa una traiettoria.

© Riproduzione riservata

Ti potrebbe interessare...

Maxi piano di assegnazioni per la regione. Nuove unità in tutte le province, con un potenziamento mirato di Questure, Squadre mobili e reparti speciali. Ferro: risposta concreta dello Stato
Prende il posto di Giuseppe Cannizzaro. Questi alcuni dei suoi obiettivi: fiducia tra cittadini e forze dell’ordine, attenzione a periferie e centro, contrasto a droga e alcol ai minori
L’uomo è stato salvato grazie all’intervento della polizia penitenziaria e della guardia medica esterna. La struttura ospita 450 persone ma resta priva di figure sanitarie essenziali come quella di uno psichiatra stabile

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Vibo Valentia n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019. Direttore Responsabile: Nicola Lopreiato
Noi di Calabria S.r.L. | P.Iva 03674010792