Pnrr negli enti territoriali, la Corte dei Conti avverte: ritardi diffusi ma segnali di recupero sui cronoprogrammi

Impegnato oltre il 59% delle risorse complessive, anche se i pagamenti restano sotto il 30%, con circa un terzo degli interventi già completati
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“Qualche preoccupazione legata ai tempi di completamento degli interventi del Pnrr emerge dal controllo effettuato dalle Sezioni regionali, pur in presenza di situazioni eterogenee. Limitatamente al sottoinsieme considerato, i dati sul rispetto del cronoprogramma indicano infatti la presenza di lievi ritardi per circa la metà dei progetti, con una media ponderata dei tempi di realizzazione che, nella maggioranza dei casi, evidenzia tuttavia un recupero dei ritardi iniziali durante la fase in corso, lasciando presupporre un’accelerazione nella realizzazione del cronoprogramma da parte dei soggetti attuatori, in vista delle scadenze prefissate”. Lo scrive la Corte dei Conti a proposito degli interventi legati al Pnrr da parte degli enti territoriali.

La Sezione autonomie della Corte dei Conti ha approvato il referto sull’attuazione del Pnrr negli enti territoriali aggiornato al 28 agosto 2025, analizzando gli aspetti legati alla gestione finanziaria, all’evoluzione della spesa e alla rendicontazione dei progetti. In termini di avanzamento finanziario, spiega la Corte, impegnato il 59,2% dei 60,8 miliardi di risorse complessive necessarie a realizzare gli interventi, con pagamenti di poco inferiori al 30% del costo totale, che salgono a quasi il 32% (oltre 15 miliardi) se si considerano le sole risorse Pnrr (47,5 miliardi). Circa un terzo dei progetti finanziati con fondi Pnrr (19,3 miliardi su un totale di 58,6) risulta realizzato. (Ansa)

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