Parghelia, opposizione all’attacco: tra propaganda e realtà, sul territorio paga la comunità

Per "Guardare al Futuro" non si tratta più di scelte isolate, ma di una linea politica precisa di cui la maggioranza deve assumersi la responsabilità

Nel Consiglio comunale del 22 dicembre, convocato per discutere la variazione di bilancio, il primo cittadino avrebbe evitato il tema della gestione del territorio e della programmazione, concentrando il dibattito quasi esclusivamente sulla Polizia Locale e senza fornire risposte su alcune scelte strategiche dell’Ente.

Tutela e controllo del territorio

Riprendendo il tema della Polizia Locale, il gruppo “Guardare al Futuro” riferisce di aver chiesto conto al sindaco non solo delle attività di vigilanza, ma più in generale di gestione e governo del territorio e delle ordinanze di demolizione, ribadendo l’urgenza di adottare il PSC(Piano Strutturale Comunale )e il Piano Spiaggia per superare strumenti urbanistici ormai non più coerenti con le attuali sensibilità ambientali e con le reali e mutate esigenze del territorio e di idee di sviluppo.

Secondo l’opposizione, la risposta del sindaco sarebbe stata emblematica: invece di chiarire come l’Amministrazione intenda esercitare le proprie funzioni di pianificazione e vigilanza, sarebbe stato chiesto all’opposizione di segnalare gli abusi edilizi, in una posizione che “Guardare al Futuro” definisce contraddittoria, poiché demanderebbe all’opposizione un ruolo che spetta, per legge e responsabilità politica, al sindaco Antonio Landro, titolare dell’indirizzo politico e responsabile dell’ufficio preposto alla vigilanza sul territorio, senza che siano mai state chiarite le ragioni di tale scelta organizzativa, nonostante la presenza nell’Ente di figure professionalmente idonee e risultati che, nei fatti, non appaiono coerenti con gli obiettivi dichiarati.

Il caso del capogruppo

Secondo il gruppo consiliare, tale contraddizione risulterebbe ancora più grave se si considera che un caso di abuso edilizio riguarda una vicenda che coinvolge un familiare diretto del Capogruppo di maggioranza, alla quale non sarebbe seguito alcun chiarimento politico né pubblico. Un silenzio che, secondo “Guardare al Futuro”, incide sulla credibilità dell’intera maggioranza e dello stesso sindaco.

Michelino: quando paga la comunità

Dagli atti comunali, evidenzia il gruppo consiliare “Guardare al Futuro”, emerge come le principali segnalazioni di abuso edilizio provengano da forze dell’ordine esterne al Comune, con l’Ente costretto a intervenire solo in una fase successiva. Un dato che, secondo l’opposizione, non appare episodico, ma si inserisce in un quadro più ampio di criticità nel controllo del territorio, e trova ulteriore conferma nella Deliberazione di Giunta n. 114 del 22 dicembre 2025, dedicata al potenziamento dei servizi di Polizia Locale, nella quale non risulta affrontato in modo specifico il tema del controllo degli abusi edilizi e della tutela del territorio, delineando così un indirizzo politico che non rafforza l’azione di governo del territorio in materia di abusi edilizi e protezione ambientale.

Emblematico, secondo “Guardare al Futuro”, il caso della spiaggia di Michelino: l’abuso sarebbe stato accertato ancora una volta da organi istituzionali diversi dalla Polizia Locale e, in assenza di responsabili, il Comune è intervenuto d’ufficio (Determinazione n. 28/2025) con un intervento di rimozione solo parziale, i cui costi sono ricaduti sulla comunità.

Ambiente, tra immagine e realtà

Il gruppo consiliare “Guardare al Futuro” sottolinea come appaia preoccupante che l’Amministrazione continui a presentarsi come modello di virtuosità ambientale, attraverso premi, adesioni e iniziative simboliche, mentre la realtà del territorio racconta tutt’altro. Secondo l’opposizione, il tema delle spiagge, della plastica e della tutela ambientale si sarebbe progressivamente ridotto a una strategia di comunicazione, fatta di eventi e visibilità istituzionale, senza un reale governo efficace e continuativo del territorio. Da qui la domanda posta da “Guardare al Futuro”: con quale credibilità l’Amministrazione si presenterebbe agli enti preposti alla salvaguardia del mare e dell’ambiente, a partire dall’Ente Parchi Marini o dalle partecipazioni a iniziative Plastic Free, in assenza di controllo, vigilanza e responsabilità?

Questo, secondo l’opposizione, non sarebbe ambientalismo, ma gestione approssimativa mascherata da virtù: la tutela dell’ambiente si costruisce con atti coerenti, confronto e delibere di Consiglio Comunale pianificazione e controlli costanti, non con comunicati o riconoscimenti esibiti.

Accesso agli atti

Il gruppo consiliare “Guardare al Futuro” giudica fuori luogo il tentativo di accusare l’opposizione di “parlare male” degli uffici comunali e afferma di aver dimostrato nei fatti che trasparenza e accesso agli atti, in diversi settori dell’Ente, ad eccezione dell’Ufficio finanziario, non funzionerebbero come dovrebbero, ostacolando il pieno esercizio di un diritto fondamentale dei consiglieri comunali e dei cittadini.

Il gruppo ribadisce che continuerà a fare la propria parte, ma sottolinea come non possa essere l’opposizione a sostituirsi a chi amministra e governa. Se questo fosse lo scenario, secondo “Guardare al Futuro”, sarebbe necessario trarne le conseguenze politiche e amministrative, facendo un passo indietro e restituendo la parola ai cittadini.

A chi, in passato, ha liquidato il lavoro dell’opposizione come demagogia o propaganda, “Guardare al Futuro” risponde con i fatti: atti, documenti ,segnalazioni puntuali e regolare informazione ai cittadini. Resta ora una domanda politica aperta: chi governa intende confrontarsi nel merito o continuare a rifugiarsi nelle etichette e nella propaganda?

A questo punto, secondo “Guardare al Futuro”, non si è più di fronte a singoli episodi o a scelte occasionali, ma a una linea politica ormai chiaramente tracciata, rispetto alla quale la maggioranza è chiamata ad assumersi pienamente la responsabilità delle proprie decisioni, anche nei confronti dei cittadini e dei livelli istituzionali preposti al controllo e alla tutela del territorio.

Il controllo del territorio, la legalità e la tutela dell’ambiente non si delegano, non si raccontano, non si propagandano.

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