Il Lago dei Cigni torna in Calabria, il Russian Classical Ballet al Grandinetti

A Lamezia Terme uno dei titoli più amati del repertorio classico, tra rigore tecnico e forte impatto visivo. Un appuntamento che apre il nuovo anno teatrale con una produzione fedele alla grande tradizione ottocentesca

Il nuovo anno teatrale si apre a Lamezia Terme nel segno di uno dei capolavori assoluti della danza. Venerdì 16 gennaio, alle ore 21, il Teatro Grandinetti ospita Il Lago dei Cigni di Pëtr Il’ič Tchaikovsky, portato in scena dal Russian Classical Ballet, una delle compagnie più autorevoli del panorama internazionale. Lo spettacolo, inserito nella stagione di AMA Calabria diretta da Francescantonio Pollice, propone le coreografie originali di Marius Petipa, riportando in scena la versione che ha reso questo titolo un’icona mondiale della danza.

Una favola che attraversa i secoli

Al centro della vicenda c’è il principe Siegfried e l’incontro con Odette, giovane trasformata in cigno da un incantesimo. Un amore messo alla prova dall’inganno e dal potere oscuro dello stregone Von Rothbart, in una trama che intreccia romanticismo, magia e destino. È una storia che parla di fedeltà, scelta e sacrificio, resa universale dalla partitura di Tchaikovsky.

Il linguaggio della danza 

La forza de Il Lago dei Cigni sta nel modo in cui la danza traduce il conflitto tra bene e male. Le geometrie del corpo di ballo, i pas de deux, i celebri “quattro cignetti” diventano racconto visivo, alternando leggerezza e tensione, delicatezza e dramma. Ogni gesto contribuisce a costruire un equilibrio sottile tra poesia e virtuosismo.

Una compagnia che custodisce la tradizione

Il Russian Classical Ballet, diretto da Evgeniya Bespalova, riunisce danzatori formati nelle grandi scuole di Mosca, San Pietroburgo e Perm. La compagnia è riconosciuta per l’aderenza rigorosa al repertorio classico e per una qualità tecnica che permette di trasformare lo sforzo atletico in apparente semplicità, mantenendo intatta l’eredità coreografica russa. A completare l’esperienza contribuiscono scenografie e costumi di grande impatto, pensati per ricreare l’eleganza fiabesca del balletto ottocentesco. Il palcoscenico del Grandinetti si trasformerà così in un mondo sospeso, dove musica, movimento e immagine dialogano per coinvolgere lo spettatore dall’inizio alla fine. 

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