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Rimpasto alle porte, scatta l’offensiva dell’opposizione. Il caso Colelli riaccende la partita politica

La rinuncia alla delega agli spettacoli del capogruppo Pd diventano l’occasione per alzare il livello dello scontro. Le minoranze parlano di crisi e chiedono discontinuità

Le dimissioni del consigliere Francesco Colelli e capogruppo del Pd nel Consiglio comunale di Vibo Valentia, note da giorni negli ambienti politici, entrano ufficialmente nel dibattito pubblico e diventano il detonatore di una nuova offensiva dell’opposizione contro l’amministrazione guidata da Enzo Romeo. Un’uscita che, nei fatti, si inserisce in una fase già delicata: quella del rimpasto di giunta che il sindaco stava di fatto preparando per riequilibrare assetti e rapporti interni alla maggioranza. Romeo, non a caso, ha ringraziato pubblicamente Colelli per il lavoro svolto, provando a ricondurre la scelta a un passaggio politico ordinato. Ma le minoranze hanno declinato il momento politico (inevitabile che fosse così) in un atto d’accusa complessivo contro l’esperienza amministrativa in corso.

Le tensioni dentro la maggioranza

Che nella coalizione di governo esistano frizioni non è un mistero. Da settimane si parla di deleghe da redistribuire, equilibri da correggere, pesi politici da ricalibrare. Il rimpasto nasce proprio da qui: dall’esigenza di rafforzare l’azione dell’esecutivo e di dare una nuova fisionomia alla squadra di governo dopo mesi di assestamento. Le opposizioni, però, utilizzano la sequenza degli ultimi mesi – dalle scelte di Satriani e Pugliese fino all’uscita di Colelli – per costruire una narrazione molto più dura, parlando di un progetto politico che si starebbe sfaldando e di una maggioranza tenuta insieme solo da equilibri di potere. Una lettura che va ben oltre il dato oggettivo: oggi in Consiglio comunale i numeri restano, e il rimpasto è parte di una normale dialettica politica.

L’attacco politico delle minoranze

Il comunicato firmato da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Cuore Vibonese, Insieme al Centro e Identità Territoriale alza il tiro e punta direttamente al sindaco. Le dimissioni di Colelli vengono presentate come la prova di una paralisi amministrativa e di una perdita di fiducia interna, con l’obiettivo di mettere in discussione la leadership di Romeo proprio alla vigilia della nuova giunta. È una mossa politica chiara: spostare il terreno dello scontro dal rimpasto – che potrebbe rafforzare l’esecutivo – a una presunta crisi strutturale, chiedendo un cambiamento radicale o addirittura un passo indietro del primo cittadino.

Il rimpasto per uscire dal pantano

In questo contesto, la partita vera si gioca ora. Se il rimpasto riuscirà a ricompattare la maggioranza e a rilanciare l’azione amministrativa, l’offensiva dell’opposizione rischia di restare un’operazione di pressione mediatica. Se invece dovesse produrre nuovi attriti, allora il caso Colelli potrebbe davvero segnare un punto di svolta. A Vibo Valentia, la politica è entrata nella sua settimana decisiva.

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