Assalto al bancomat di Monte dei Paschi di Siena, esplosione nella notte a Camigliatello

Colpo lampo nel cuore del centro silano, con una tecnica ormai collaudata. È il settimo episodio in poco più di un mese lungo l’asse nord–sud della regione

La scelta di un piccolo centro, il favore del buio e un’esecuzione rapida. Il copione si ripete e questa volta il bersaglio è stato il bancomat del Monte dei Paschi di Siena in via Roma, pieno centro di Camigliatello Silano (provincia di Cosenza). L’assalto è scattato nella notte, quando le strade erano deserte e ogni movimento poteva passare inosservato. Secondo una prima ricostruzione, poco prima delle tre una banda arrivata a bordo di un’auto nera ha fatto saltare in aria lo sportello automatico, riuscendo poi a portare via il denaro contenuto all’interno. L’esplosione ha provocato danni allo stabile che ospita la banca e ha interessato anche due vetture parcheggiate nei pressi, senza però conseguenze per le persone.

Il colpo e la fuga

I malviventi avrebbero agito in pochi minuti, sfruttando una tecnica ormai ben conosciuta dagli investigatori: l’ordigno viene inserito nello sportello per far cedere la cassaforte interna, consentendo un rapido prelievo delle banconote prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Subito dopo, la fuga, lasciando dietro di sé vetri infranti, segni di bruciature e l’ennesimo bancomat devastato. All’alba sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco per la messa in sicurezza dell’area e la quantificazione dei danni. Le indagini sono partite immediatamente, con l’acquisizione delle immagini delle telecamere e la raccolta di ogni elemento utile a risalire ai responsabili.

Una scia che attraversa la Calabria

L’episodio di Camigliatello si inserisce in una sequenza che sta assumendo i contorni di una vera e propria campagna criminale. È il settimo assalto in poco più di un mese: quattro nel Cosentino – a Lauropoli, Santa Maria del Cedro, Borgo Laino e San Marco Argentano – e altri due nel Catanzarese, a Vallefiorita e Decollatura. Un’escalation che preoccupa istituti di credito e amministrazioni locali, mentre gli investigatori lavorano per capire se dietro i colpi ci sia un unico gruppo organizzato.

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