Carceri calabresi, la Fp Cgil solleva criticità e lacune al provveditore regionale

Una delegazione del sindacato ha incontrato Lucia Castellano, evidenziando problemi nell’organizzazione del lavoro, turni di piantonamento, mobilità interna e carenze di personale in diversi istituti
carceri

Una delegazione della Fp Cgil Calabria ha incontrato nei giorni scorsi il provveditore regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Calabria, Lucia Castellano, per portare all’attenzione le principali criticità e urgenze delle carceri calabresi.

Il segretario Fp Cgil Calabria Bruno Talarico, il coordinatore regionale Fp Cgil Polizia Penitenziaria Angelo Boeti e la coordinatrice provinciale Fp Cgil Polizia Penitenziaria Cosenza Lucia Covello hanno evidenziato lacune organizzative che incidono sull’efficienza e sull’efficacia del lavoro del personale. Tra le questioni sollevate: la programmazione dei turni di piantonamento negli ospedali, eventuali accumuli di straordinario da trasformare in riposi compensativi e la gestione poco trasparente di provvedimenti di mobilità interna.

I rappresentanti sindacali hanno inoltre denunciato sperequazioni nei tempi di lavorazione delle pratiche riguardanti il personale di Polizia Penitenziaria, la mancata rotazione del personale in alcuni posti di servizio e la mancanza di direttore e comandante titolare a Rossano, nonostante la competenza ricada sul Dap di Roma. Avanzata anche la richiesta di impiegare i sottufficiali nei servizi di sorveglianza generale laddove la presenza è congrua, esentando da tali incarichi gli assistenti capo coordinatore.

Al termine dell’incontro, la delegazione ha registrato una forte attenzione e disponibilità del provveditore sulle problematiche rappresentate, aprendo la strada a possibili interventi correttivi negli istituti calabresi.

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