Tre anni di vita e di successi per l’Orchestra di Fiati “Città di Tropea”, che nel 2026 festeggia il suo terzo anniversario. L’ensemble, nato nell’aprile del 2023 e istituzionalizzato dal Comune di Tropea, è diretto dal maestro Vincenzo Laganà e in breve tempo ha saputo conquistare un consenso unanime e l’entusiasmo di un pubblico sempre più numeroso.
Un successo confermato anche dai tre concerti che hanno accompagnato il passaggio dal vecchio al nuovo anno, tenutisi il 16 e il 30 dicembre 2025 e il 6 gennaio 2026. In tutte le occasioni l’Auditorium Santa Chiara è apparso non più sufficiente a contenere la crescente platea di appassionati di musica dal vivo, composta da residenti, cittadini del comprensorio e anche da turisti che scelgono il periodo invernale per visitare la città.
Un programma apprezzato
Il programma proposto dagli oltre 40 maestri che compongono l’Orchestra “Città di Tropea”, supportata dall’omonima associazione presieduta dall’avvocato Giuseppe Maria Romano, si è confermato vario e apprezzato. In scaletta, brani che hanno spaziato dal Valzer n. 2 di Shostakovich alla colonna sonora dei Blues Brothers, da romanze celebri come Musica proibita ai successi di Zucchero, passando per le composizioni di Henry Mancini, autore anche delle musiche della Pantera Rosa, fino ai più suggestivi medley natalizi.
Particolarmente intensa l’esecuzione dei brani con le voci soliste – le soprano Claudia Andolfi e Gemma Fazzari e il giovane baritono Francesco Antonio Crudo – insieme al Coro “Don Giosuè Macrì”, presieduto da Paolo Ceraso. Tra i momenti più solenni, l’interpretazione di opere di Monsignor Marco Frisina come Magnificat e Jesus Christ You Are My Life.
L’appello
Dai recenti concerti è partito anche un appello rivolto al futuro politico della città. A lanciarlo sono stati il presidente dell’associazione Giuseppe Maria Romano e il vicepresidente, il giornalista Pasqualino Pandullo, che ha presentato le serate. L’invito è rivolto ai candidati a sindaco che, nella prossima primavera, si contenderanno la guida di Tropea: assumere l’impegno per la costruzione di un teatro cittadino.
Un teatro vero e proprio, è stato sottolineato, che possa diventare il fulcro della vivacità culturale e delle espressioni artistiche della comunità, una struttura in grado di ospitare teatro, cinema, musica e di rispondere anche alle esigenze di un turismo congressuale definito incalzante ma ancora irrisolto. Un edificio contemporaneo, intonato allo skyline cittadino, capace di intercettare una domanda di spettacoli oggi inascoltata e resa ancora più pressante dal turismo internazionale, soprattutto estivo.
Un teatro, infine, in sintonia con l’idea di Tropea che aveva Raf Vallone: un luogo d’elezione per artisti, musicisti, attori, scrittori, intellettuali e giornalisti, nel quale sia bello ritrovarsi.


