Una conferenza stampa organizzata per spiegare il lavoro svolto e quello che verrà, ma anche per lanciare un messaggio chiaro in vista delle prossime elezioni amministrative che interesseranno la comunità di Serra San Bruno. È questo il senso dell’incontro promosso oggi da una parte dell’opposizione consiliare, la stessa che recentemente ha ufficializzato la candidatura di Vincenzo Damiani alla carica di sindaco.
Ad aprire gli interventi è stato Luigi Tassone, ex sindaco, già consigliere regionale e attuale consigliere comunale di opposizione. Tassone ha chiarito le ragioni della conferenza stampa, convocata per “illustrare il percorso politico avviato e il lavoro messo in campo in questi mesi”. Un percorso che entrerà nel vivo il 30 gennaio, quando a Palazzo Chimirri si terrà la prima iniziativa pubblica nel corso della quale saranno presentati il nome della lista e il simbolo.
Un’amministrazione chiusa
Tassone ha parlato di un progetto fondato sul “dialogo” e sul “confronto” con la comunità, sottolineando come attorno all’iniziativa si stiano “aggregando anche forze nuove”. Centrale, nel suo intervento, il riferimento a un dialogo avviato con le eccellenze del territorio, in particolare artigiani e imprenditori. Non è mancata, però, una dura critica all’amministrazione guidata dal sindaco Alfredo Barillari, definita “chiusa, distante dai cittadini e priva di una visione”.
Secondo Tassone, l’attuale governo alla guida di palazzo Tucci “vive alla giornata per due motivi: il modo di fare del sindaco, giudicato lontano dai cittadini, e la mancata organizzazione della macchina amministrativa”. Da qui, la necessità di una “inversione di rotta” e di una visione di governo che oggi, a suo dire, “non esiste. Il progetto proposto – ha spiegato – vuole andare oltre i partiti, essere forte e radicato, serio, umile e lungimirante, puntando più sui fatti concreti e meno su Facebook”.
Incuria e abbandono
A seguire è intervenuto Domenico Dominelli, ex assessore provinciale, che ha descritto Serra San Bruno come un “paese segnato da incuria e abbandono, dove mancano regole e ordine e dove la comunità vive una condizione di insicurezza”. Per Dominelli “serve un approccio diametralmente opposto a quello dell’attuale amministrazione” e una “campagna elettorale centrata sui problemi quotidiani dei serresi”. Ha inoltre ribadito la “volontà di costruire una lista aperta, capace di accogliere contributi positivi e di praticare una politica che sappia davvero ascoltare”.
Una grande Pro Loco
È poi intervenuto l’ex sindaco Raffaele Lo Iacono, che, pur riconoscendo le “buone intenzioni” e i “buoni propositi dei componenti del movimento Liberamente”, ha ricordato come la vittoria di cinque anni fa avesse “posto fine a una stagione politica che aveva lasciato il paese degradato e abbandonato, privandolo del carisma politico che un tempo aveva anche a livello regionale”. Secondo Lo Iacono, “oggi manca un vero confronto politico e soprattutto manca organizzazione”, elementi che, a suo avviso, “difettano ai ragazzi di Liberamente”, movimento che si rifà all’attuale amministrazione comunale. “Il Comune – ha sottolineato – non è più la casa dei cittadini e dell’amministrazione, ma si è trasformato in una sorta di grande Pro Loco, organizzatrice di fiere ed eventi. Il Comune, invece, deve “’risorgere'”. Nel suo intervento, Dominelli ha inoltre parlato di “pochezza dell’attività amministrativa degli ultimi anni”.
Rapporto diretto con le persone
A chiudere la conferenza stampa è stato il candidato sindaco Vincenzo Damiani, che ha ribadito la volontà di “costruire una lista composta da persone che abbiano davvero a cuore le sorti di Serra San Bruno”. Damiani ha insistito sulla necessità di un “rapporto diretto con i cittadini”, fatto di “sguardi e di confronto sui temi concreti che la vita quotidiana impone. Un impegno del ‘fare’ – ha precisato – non contro qualcuno, ma per creare le condizioni affinché chi è andato via possa tornare e affinché chi si forma sul territorio non sia costretto ad andarsene. Riappropriarsi della centralità che Serra ha avuto in passato non sarà facile – ha ammesso – ma il tentativo verrà fatto, con l’obiettivo di riavvicinare i giovani alla politica e restituire al paese un ruolo e una prospettiva”.


