I coppi antichi della Chiesa del Rosario non sono semplici elementi edilizi, ma beni culturali da tutelare e conservare. È quanto ribadisce Italia Nostra a.p.s., Sezione di Vibo Valentia, in una nota inoltrata alla Soprintendenza per la città metropolitana di Reggio Calabria e per la provincia di Vibo Valentia, alla Ripartizione Urbanistica del Comune, alla Provincia di Vibo Valentia e, per conoscenza, alla Diocesi di Mileto, Nicotera e Tropea, all’assessore all’Urbanistica del Comune e al Ministero della Cultura.
I lavori
L’intervento dell’associazione riguarda i lavori attualmente in corso di smantellamento dell’antichissima copertura in coppi della Chiesa dell’Arciconfraternita di Maria SS. del Rosario. Nella nota, ricordato come “l’edificio, riedificato tra il 1787 e il 1794, sia bene culturale e di interesse storico tutelato ope legis ai sensi dell’articolo 10 del Codice dei Beni Culturali. Analoga tutela – sottolinea Italia Nostra – riguarda anche il tetto, realizzato con coppi dell’antica tradizione costruttiva calabrese risalenti alla fine del Settecento, dotati di valore storico ed etnoantropologico in sé e per sé”.
Regolamento
L’associazione evidenzia inoltre che “il regolamento urbanistico del Comune di Vibo Valentia, attraverso il rinvio al disciplinare per gli interventi di recupero, conservazione e messa in sicurezza del patrimonio storico costruito approvato con deliberazione della Giunta regionale del 26 aprile 2012, n. 166, prevede un vero e proprio divieto di distruzione delle antiche coperture, valido per tutti gli edifici del centro storico e, a maggior ragione, per quelli monumentali come la Chiesa del Rosario”.
Gli atti del Ministero
Italia Nostra richiama anche “recenti e specifici atti del Ministero della Cultura relativi agli edifici di culto, nei quali viene ribadito che ogni intervento di ricostruzione e restauro, in conformità all’articolo 29, comma 4, del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, deve garantire la protezione e la trasmissione dei valori culturali attraverso la salvaguardia della maggior parte possibile degli elementi originali, il riutilizzo dei materiali originari recuperati e il ricorso alle tecniche costruttive tradizionali, comprese quelle relative alle coperture”.
Le richieste
Alla luce di questi rilievi, l’associazione ha chiesto al dirigente della Ripartizione Urbanistica del Comune di Vibo Valentia di “attivare le attività di vigilanza previste dall’articolo 27 del Testo Unico dell’edilizia e alla Soprintendenza di adottare le misure conservative imposte dall’articolo 32 del Codice dei Beni Culturali, anche in rettifica o in autotutela rispetto a eventuali precedenti atti che avessero autorizzato, seppur inavvertitamente, la distruzione dei coppi antichi”.
Italia Nostra, quale ente esponenziale dell’interesse collettivo alla tutela del patrimonio culturale nazionale, ha infine ribadito l’esigenza che i coppi “non siano distrutti, ma riutilizzati nella realizzazione della nuova copertura. Una loro eliminazione – conclude l’associazione – comporterebbe un grave depauperamento dei valori storici, culturali ed etnoantropologici non solo della Chiesa del Rosario, ma dell’intero contesto urbano del Centro Storico e, quindi, dell’intera città di Vibo Valentia”.


