Ordine dei Commercialisti, elezioni al fotofinish: oltre il 95% al voto e vittoria decisa da cinque consensi

Il presidente uscente, Antonino Daffinà, invita all’unità e alla collaborazione dopo un confronto che segnala domanda di cambiamento e valorizza nuove professionalità

Partecipazione altissima, confronto serrato e un risultato che fotografa una categoria tutt’altro che immobile. Le elezioni per il rinnovo degli organismi dell’Ordine dei Commercialisti e dei Revisori contabili della provincia di Vibo Valentia si sono chiuse con uno scarto minimo e un messaggio politico-professionale chiaro: la base chiede rappresentanza, apertura e una nuova fase di confronto. A commentare l’esito delle consultazioni è il presidente uscente Antonino Daffinà, che rivendica innanzitutto il dato sulla partecipazione: oltre il 95% degli aventi diritto si è recato alle urne. Un numero che, secondo lo stesso Daffinà, certifica una democrazia interna viva e consapevole.

Due le liste in campo

Nel duello tra le due liste, “Per un Ordine al servizio della categoria”, che esprimeva come candidata presidente Anna Maria De Marco, e “Lo sguardo al domani, l’impegno di oggi”, guidata da Gabriele Fusca, la differenza è stata di appena dieci voti. Un margine risicatissimo che, tradotto in preferenze individuali, equivale a cinque consensi: quanto basta per parlare di equilibrio quasi perfetto.

Un risultato che impone unità

Proprio alla luce di uno scarto così contenuto, Daffinà sottolinea come il nuovo presidente dovrà essere il presidente di tutti. Archiviata la fase accesa della campagna elettorale, l’auspicio è che all’interno dell’Ordine torni un clima di serenità e collaborazione, indispensabile per tutelarne onore e prestigio. La categoria, secondo il presidente uscente, non può permettersi divisioni prolungate né irrigidimenti.

Il segnale di cambiamento

Daffinà individua anche le ragioni della spaccatura emersa dalle urne. Una parte significativa degli iscritti, spiega, ha voluto imprimere un segnale di cambiamento rispetto a una gestione percepita come ristretta, riconducibile a un “comitato” presente all’interno dell’Ordine da circa un triennio. Un messaggio che non può essere ignorato e che impone una riflessione profonda sugli equilibri interni.

Giovani e competenze, il dato positivo

Nel quadro di un confronto acceso ma partecipato, non mancano però elementi incoraggianti. Il presidente uscente evidenzia l’ottimo risultato di Erika Daffinoti, la più giovane candidata della lista numero due ma anche la più votata, con 105 preferenze. Un dato che premia competenza e professionalità e che, affiancato all’esperienza di colleghi già operativi in seno all’Ordine, potrà rappresentare un valore aggiunto. L’obiettivo, conclude Daffinà, è coniugare dialettica e sintesi nell’interesse comune della categoria.

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