Olympus Week al “Vito Capialbi”, il liceo diventa città della cultura guidata dagli studenti

Un’intera comunità scolastica coinvolta in incontri, laboratori e testimonianze di alto profilo. Una settimana che ha messo al centro responsabilità e partecipazione

Il Liceo Statale “Vito Capialbi” si è trasformato in un vero e proprio laboratorio di idee, esperienze e relazioni grazie all’undicesima edizione della Settimana dello Studente, ribattezzata per l’occasione “Olympus Week”. Un progetto interamente ideato e organizzato dagli studenti, capaci di costruire un percorso articolato che ha intrecciato formazione, cultura, sensibilizzazione sociale e momenti di condivisione, rendendosi protagonisti attivi della vita scolastica. Il filo conduttore scelto è stato l’Olimpo, declinato attraverso divinità simboliche che hanno scandito le giornate e orientato le attività dei diversi indirizzi del liceo: Scienze Umane, Linguistico, Economico-Sociale, Musicale e Coreutico. Un’impostazione tematica che ha dato coerenza al programma e valorizzato le specificità formative dell’istituto.

Comunicazione, emozioni e responsabilità civile

La settimana, per come puntualmente e brillantemente raccontato da Amalia Carioti  – IV B Scienze Umane -,  si è aperta nel segno di Hermes, dio della comunicazione. In Aula Magna, alla presenza del dirigente scolastico, Antonello Scalamandrè, e del sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, si è dato avvio a una giornata ricca di stimoli. Katia Ruscio ha guidato l’incontro “Le Emozioni”, portando gli studenti a riflettere sul proprio mondo interiore. In parallelo, nella Sala Consiliare, il presidente della Provincia Corrado L’Andolina ha presentato Carolina e Gioacchino – Un amore nella storia, mentre Alessandro De Salvo ha introdotto i ragazzi ai temi dell’educazione finanziaria. All’Oratorio Salesiano, l’intensa testimonianza di B.A.C.A. – Bikers Against Child Abuse ha toccato il tema della tutela dei minori, affiancata dai laboratori sul benessere alimentare curati dalle nutrizioniste Vanessa Soriano e Laura Le Pera.

Musica, legalità e consapevolezza

Nel segno di Apollo, dio della musica e della conoscenza, la giornata successiva ha alternato racconti di impegno civile e percorsi artistici. Forte l’impatto della testimonianza di Rocco Mangiardi, testimone di giustizia contro la ’ndrangheta, che ha catturato l’attenzione degli studenti. A seguire, l’attore, regista e produttore Maverick ha condiviso il proprio percorso professionale. Nella Sala Consiliare, la dottoressa Caterina Gimigliano ha condotto un laboratorio di educazione sessuale, seguito dall’incontro con l’Arma dei Carabinieri. All’Oratorio Salesiano, il maestro Mimmo Cavallaro ha emozionato i ragazzi raccontando la sua carriera e regalando momenti di musica dal vivo, cantata insieme agli studenti.

Sapienza, arte e inclusione

Atena, dea della sapienza, ha ispirato una giornata densa di contenuti culturali. In Aula Magna, i musicisti M. Ingar Zach e Alessandra Rombolà hanno affascinato il pubblico, seguiti dall’incontro con la scrittrice e giornalista della Gazzetta del Sud, Anna Mallamo e il suo libro “Col buio me la vedo io”, occasione di riflessione su coraggio e resilienza. In contemporanea, nella Sala Consiliare, si è parlato di prevenzione del Papilloma Virus con esperti medici, mentre Massimo Carmelo Misiti, medico e missionario, ha raccontato esperienze di volontariato e servizio. All’Oratorio Salesiano, spazio alle differenze di genere nello sport con Tonno Callipo, Lory Volley e Todo Sport, e ai laboratori multimediali di “Radio Ciak”, dedicati alla creatività digitale.

Famiglia, diversità e festa finale

Il percorso è proseguito sotto il segno di Era, dea della famiglia e della fertilità. In Aula Magna, Domenico Muratore ha presentato Valentina, mentre l’Associazione Pollicino ha guidato attività su inclusione e responsabilizzazione. Nella Sala Consiliare, Giovanni Rizzuti ha condotto un laboratorio di crescita personale e, a seguire, l’orafo Gerardo Sacco ha raccontato la propria esperienza artistica e di vita, presentando il suo nuovo libro. All’Oratorio Salesiano, Giovanni Gangemi ha animato laboratori di danza e teatro, seguiti dall’esperienza del “Salotto Dilettanti”, tra prove di telecronaca e momenti di creatività.

Inclusione, diversità e convivialità

La chiusura, ispirata a Demetra e poi a Bacco, ha messo al centro inclusione, diversità e convivialità. In Aula Magna, lo scrittore Domenico Dara ha presentato Tutto è già accaduto, mentre all’Oratorio Salesiano Martina Corigliano ha parlato di cinema e storytelling. Nella Sala Consiliare, Arcigay Cosenza, con Veronica Bria, Massimiliano Benincasa e Alessandra Loizzo, ha guidato un percorso di sensibilizzazione sulla diversità di genere e sessuale. Il finale è stato affidato alla festa organizzata dagli studenti, con la partecipazione di Giuseppe Prestia e dei “SonuAnticu”, culminata nel simbolico taglio della torta da parte dei rappresentanti d’istituto e della consulta insieme agli studenti attivi. A completare il programma, la Debate Room ospitata nella Biblioteca Comunale ha visto gli studenti confrontarsi in dibattiti internazionali su temi globali, mentre numerosi laboratori interni – dal dibattito alle lingue, dalla musica alla danza, dall’arte alle scienze umane – hanno arricchito ulteriormente l’esperienza.

La Olympus Week si conferma così non solo come momento di divertimento, ma come autentico percorso di crescita e formazione civica. Un risultato reso possibile dal sostegno del dirigente Antonello Scalamandrè, dall’impegno dei rappresentanti e dalla partecipazione convinta degli studenti, capaci di dimostrare che responsabilità e entusiasmo possono procedere insieme.

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