Questa mattina, alle 10.30, Vibo Valentia sarà attraversata da una marcia silenziosa dedicata al diritto alla salute e all’accesso alle cure. Un corteo senza slogan né bandiere, pensato per dare forza a una protesta civile che punta a rompere il muro dell’indifferenza. L’iniziativa, nata dal basso, prenderà il via davanti all’ospedale Jazzolino e si concluderà davanti alla Prefettura, luogo simbolo del rapporto tra territorio e Stato. Una scelta che intende chiamare in causa direttamente le responsabilità istituzionali.
Una mobilitazione trasversale
Alla marcia parteciperanno associazioni, cittadini, studenti, amministratori locali, sindaci e rappresentanti delle istituzioni. Presenze diverse, unite da una preoccupazione comune: il progressivo indebolimento del sistema sanitario vibonese e le ricadute quotidiane sulla vita delle persone.
Un messaggio a Roma e alla Regione
L’obiettivo è chiaro: richiamare l’attenzione dello Stato, del commissario ad acta per la sanità e della Regione Calabria sulle gravi criticità che affliggono il territorio. Carenze strutturali, difficoltà di accesso ai servizi e un diritto fondamentale sempre più fragile. Il silenzio del corteo vuole essere più forte di qualsiasi slogan.


