Ztl e sicurezza a Serra, Damiani denuncia criticità: centro storico gestito senza buon senso

Lettera aperta dell’aspirante sindaco: criticità nel centro storico tra segnaletica non funzionante, chiusure incoerenti e crescente disordine

Il candidato alla carica di sindaco alle prossime Amministrative di Serra San Bruno, Vincenzo Damiani, ha inviato alla redazione una lettera aperta indirizzata all’amministrazione comunale e ai cittadini, segnalando “criticità riscontrate durante le attività di ascolto e confronto con residenti, commercianti e operatori del centro storico”.

Ztl

Damiani sottolinea in primo luogo l’”utilizzo nel centro storico di segnaletica luminosa di Zona a Traffico Limitato (ZTL) e di cartellonistica che indica la presenza di sistemi di videosorveglianza e controllo degli accessi”, sistemi che “da anni non risultano operativi né per finalità sanzionatorie né per finalità di sicurezza urbana”.

Pur riconoscendo che una ZTL “possa essere istituita anche senza sistemi automatici di rilevazione delle infrazioni”, Damiani evidenzia profili di “correttezza amministrativa e trasparenza: la segnaletica dovrebbe sempre rispecchiare la realtà, e indicazioni fuorvianti possono generare confusione e compromettere il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni”.

Un ulteriore “elemento critico” riguarda la “programmazione delle accensioni e delle chiusure della ZTL”, definita dal candidato “rigida, incoerente e priva di un criterio legato alla reale fruizione del centro storico”. Damiani cita come esempio la festa dell’Immacolata Concezione, caduta di lunedì, durante la quale “il corso principale rimase aperto al traffico nonostante l’alta presenza di cittadini e visitatori, vanificando il senso della ZTL”.

La gestione “confusa” si “ripete anche in altre circostanze: in giornate di maltempo il corso viene chiuso inutilmente, arrecando disagi a residenti, attività commerciali e servizi, senza alcun beneficio reale per la collettività. Tali scelte rafforzano la percezione di una ZTL gestita in modo meramente automatico e scollegato dalle esigenze reali della città, con effetti negativi sia sui cittadini sia sul tessuto economico del centro storico”. 

Anarchia e disordine

Damiani segnala inoltre un clima di “crescente anarchia e disordine: violazioni quotidiane del codice della strada, occupazioni improprie degli spazi pubblici e generale sensazione di assenza di controllo. Questa situazione è strettamente legata alla condizione del Corpo di Polizia Municipale, ridotto a un comandante e a un ausiliario, insufficiente a garantire un presidio minimo del territorio”.

Il candidato denuncia anche “gravi criticità” durante i cortei funebri, che “si svolgono in contromano sul corso principale, costringendo parenti e amici della salma a improvvisarsi per bloccare le auto”. Damiani si interroga sul “motivo per cui non sia mai stato bandito un concorso pubblico per il rafforzamento del Corpo di Polizia Municipale, pur esistendo norme straordinarie che consentono assunzioni nei settori essenziali anche in Comuni in dissesto finanziario”.

Secondo l’aspirante primo cittadino, “sicurezza, rispetto delle regole e vivibilità degli spazi pubblici non possono essere affidati a segnaletica simbolica o strumenti meramente dichiarativi, ma richiedono personale adeguato, programmazione intelligente e scelte amministrative responsabili”. 

Servono politiche serie

Come candidato sindaco, Damiani afferma che “il centro storico e l’intero territorio comunale meritano politiche serie, strumenti realmente funzionanti, un corpo di vigilanza adeguato e una gestione della ZTL fondata sul buon senso, sull’ascolto dei cittadini e sulla coerenza tra decisioni e realtà quotidiana”. Conclude con un appello: “La sicurezza e l’ordine non si improvvisano: si governano”, auspicando che questi temi siano “affrontati con chiarezza e responsabilità nell’interesse esclusivo della collettività”.

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