La tragica fine di Maria Assunta Currà e Pasquale Calzone, proclamato il lutto cittadino a Mileto

Il sindaco Salvatore Fortunato Giordano descrive lo sgomento della comunità di fronte a un evento che ha profondamente colpito tutti

Mileto piange la perdita di Maria Assunta Currà e Pasquale Calzone, coppia conosciuta da tutti in città per il loro legame affiatato, la dedizione al lavoro e alla famiglia. Un amore nato tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta, culminato nel matrimonio e nella nascita di un figlio. Fino a qualche anno fa, prima dell’avvento della pandemia, era comune incontrarli sul corso Umberto I, impegnati nel consueto struscio serale insieme agli amici.

Relazione entrata in crisi

Maria Assunta, solare e dai modi gentili, aveva alle spalle diversi lutti familiari e sin da giovane si era distinta per la generosità verso la famiglia d’origine. Pasquale, gioviale e appassionato di fotografia, amava immortalare paesaggi da condividere poi sui social. Negli ultimi tempi la loro relazione era però entrata in crisi, portando alla separazione. Maria Assunta aveva deciso di ricostruirsi una vita a Vibo Valentia, dopo un periodo trascorso presso una sorella fuori regione. Pasquale, invece, sembrerebbe non aver accettato la fine del rapporto durato tanti anni. 

Senza una spiegazione

La tragedia ha lasciato senza parole familiari e amici, che faticano a darsi una spiegazione di quanto accaduto. Anche la comunità miletese è rimasta profondamente scossa. Il sindaco Salvatore Fortunato Giordano, insieme al vescovo mons. Attilio Nostro, è stato tra i primi a raggiungere il luogo dell’evento, in via Giuseppe Di Vittorio, venerdì sera. In occasione dei funerali, il Comune proclamerà il lutto cittadino.

“È un’immane tragedia – ha dichiarato il sindaco Giordano – che lascia tutti attoniti e sconvolti. Vittime in primis una donna che voleva riprendersi la sua libertà e un uomo incapace di accettare questo distacco. Quanto accaduto provoca un dolore profondo nelle famiglie e in tutta la comunità, colpita nel proprio intimo da un atto inconsulto, che nessuno si sarebbe mai aspettato”.

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