Minacce al medico del 118, documento sindacale accusa: la violenza è figlia di un sistema che non tutela

Dopo l’aggressione alla dottoressa Alessia Piperno interviene la Federazione Veterinari e Medici di Vibo Valentia. Alza la voce anche l'associazione Don Gnocchi con Rocco Limardo

La risposta più netta alle minacce subite dalla dottoressa Alessia Piperno arriva da un documento sindacale ufficiale. La segreteria Aziendale provinciale di Vibo Valentia della F.V.M. – Federazione Veterinari e Medici, organizzazione che rappresenta diverse sigle del mondo sanitario, esprime “piena solidarietà e vicinanza” alla collega, medico del 118 e rappresentante sindacale, aggredita durante lo svolgimento della propria attività professionale. Un testo che non si limita alla vicinanza personale, ma inquadra l’episodio in un contesto più ampio e allarmante.

Un’emergenza che riguarda il Paese

Nel documento si sottolinea come le aggressioni ai sanitari non siano più eventi sporadici, ma fenomeni ripetuti e diffusi su tutto il territorio nazionale. Una deriva che, secondo la F.V.M., mette a nudo l’incapacità della politica di affrontare il problema in modo strutturale ed efficace. I medici e gli operatori sanitari, si legge, finiscono per essere il bersaglio finale della rabbia e dell’insoddisfazione dell’utenza, pur rappresentando solo l’ultimo anello di un sistema che mostra falle profonde.

Le carenze che alimentano la tensione

Il documento entra nel merito delle cause: carenza di personale sanitario, mancanza di mezzi adeguati, servizi non implementati. Scelte che privilegiano l’equilibrio economico a discapito del diritto alla salute, trasformando i pronto soccorso e il 118 in luoghi di tensione permanente. In questo scenario, avverte la F.V.M., episodi come quello che ha coinvolto la dottoressa Piperno sono destinati a ripetersi, con il rischio di conseguenze ancora più gravi.

L’appello e le firme

La Federazione rivolge infine un appello diretto a tutti i soggetti decisori, chiedendo di farsi carico delle proprie responsabilità nel rispetto della dignità dei professionisti e del diritto alla salute dei cittadini. Il documento è sottoscritto da Domenico La Tessa per Sivemp, Vincenzo Maiolo per Fismu e Ivania Figliano per Fials, a conferma di una posizione unanimamente condivisa all’interno della federazione.

La solidarietà di Limardo

A questo fronte sindacale si aggiunge la solidarietà espressa da Cosimo Limardo, presidente dell’associazione Don Gnocchi – Voglia di Vivere e vicepresidente -segretario nazionale dell’Unione Nazionale Italiana – Dipartimento Diversamente Abili, che ha manifestato vicinanza alla dottoressa Piperno per l’aggressione subita, ribadendo il valore del suo impegno professionale nel servizio di emergenza.

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