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Da Roma a Reggio in 4 ore e mezza: l’Alta velocità ci sarà, ma solo tra 10 anni

I lavori, articolati in più lotti, dovrebbero essere realizzati utilizzando circa 10 miliardi di euro del piano industriale 2025–2029 destinati a questo progetto strategico
alta velocità

Da Roma a Reggio a una distanza-tempo “grosso modo 4 ore e mezza”, allineando il collegamento a quello garantito dall’Alta velocità tra Torino e Roma. Questo, in sintesi, l’obiettivo indicato da Stefano Antonio Donnarumma, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, a margine del convegno “Connettere il futuro. L’alta velocità Salerno-Reggio Calabria unisce il Mezzogiorno”.

“L’obiettivo finale sarebbe quello di rendere possibile il collegamento tra Roma e Reggio Calabria nello stesso tempo con cui l’Alta velocità collega Torino-Roma”, ha spiegato Donnarumma, precisando una stima “grosso modo 4 ore e mezza circa”. Un traguardo che, nelle parole dell’AD, è letto come un salto di qualità per la mobilità lungo l’asse tra Sud e resto del Paese. Per Donnarumma, infatti, si tratta di un “grande miglioramento” che “apre ad una possibilità di sviluppo dei collegamenti e delle relazioni tra il Sud, il Centro e il Nord”, con l’alta velocità Salerno–Reggio Calabria al centro dell’orizzonte delineato al convegno.

Per quel che riguarda, invece, il calendario dei lavori, l’amministratore delegato chiarisce che “la realizzazione di tutti i vari lotti e i vari tratti si svilupperà nei prossimi 10 anni”, indicando quindi un percorso pluriennale di completamento delle diverse sezioni dell’intervento. Quanto alle risorse, Donnarumma ha richiamato il piano industriale in atto (2025–2029): “dei 100 miliardi di investimenti, circa 10 sono destinati a queste attività”, ha sottolineato, collegando l’obiettivo di tempi di percorrenza più rapidi alla cornice degli investimenti previsti nel quinquennio.

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