Con la firma dell’intesa si apre ufficialmente una nuova fase per il comparto scuola. Diventa infatti possibile avviare immediatamente le trattative per il rinnovo del contratto relativo al triennio 2025/2027, con la prospettiva di conseguire un ulteriore risultato significativo oltre all’incremento già ottenuto sul piano del trattamento economico.
L’elemento di maggiore novità riguarda i tempi: per la prima volta dopo decenni si crea la condizione per ottenere gli aumenti contrattuali all’interno del triennio di vigenza, superando i ritardi strutturali che in passato hanno portato al rinnovo dei CCNL ben oltre la loro naturale scadenza.
La soddisfazione di Mazzitelli
“Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto – afferma Pasqualino Mazzitelli, segretario provinciale della Cisl Scuola di Vibo Valentia –. Non avrebbe avuto alcun senso, né alcuna utilità per lavoratrici e lavoratori, continuare a rinviare la chiusura di un contratto già scaduto, per il quale non esistevano più margini realistici di miglioramento. È una scelta giusta, compiuta nel momento giusto, secondo quella logica di responsabilità che deve sempre caratterizzare la nostra azione sindacale”.
“La firma dell’intesa – sottolinea Mazzitelli – rende ora concreta la possibilità di compiere un ulteriore passo in avanti verso una più piena valorizzazione di tutte le professionalità che operano nella scuola, consentendo di procedere in tempi rapidi con il rinnovo del contratto 2025/27. Si apre una nuova fase – prosegue il segretario territoriale – che può portare benefici reali e tempestivi a tutto il personale del comparto, rafforzando il valore del lavoro nella scuola e garantendo maggiore certezza nei rinnovi contrattuali”.
Misure
Nel riepilogare le misure già ottenute grazie all’azione sindacale, la Cisl Scuola di Vibo Valentia evidenzia l’”introduzione, a partire dal 2026, dell’assicurazione sanitaria estesa anche al personale supplente, l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro per tutto il personale, comprensiva degli spostamenti per raggiungere il luogo di lavoro, e la detassazione del salario accessorio fino a 800 euro”.
Tra i risultati conseguiti figurano inoltre la riduzione dell’aliquota fiscale dal 35% al 33% per i redditi superiori a 28 mila euro, l’estensione nel 2025 del bonus mamme anche alle lavoratrici precarie, lo sblocco delle progressioni verticali del personale ATA, la distribuzione dei risparmi MOF 2019–2021 e l’utilizzo, in sede di contrattazione, delle risorse per la valorizzazione del sistema scolastico, comprese quelle derivanti dal dimensionamento per l’incremento del salario accessorio dei DSGA.
La Cisl Scuola conferma così il proprio “impegno per una stagione contrattuale fondata su concretezza, tempi certi e tutela dei diritti”, con l’obiettivo di “garantire maggiore riconoscimento economico e professionale a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori della scuola. Non è tutto, ma è un primo passo: la Cisl Scuola ha scelto di “stare dalla parte di chi lavora”.


