Si chiude in modo definitivo il contenzioso tra l’Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia e la società Villa dei Gerani Gestione s.r.l. La Corte d’Appello ha confermato integralmente la sentenza di primo grado, ponendo fine a una causa nata da una richiesta economica superiore ai due milioni di euro. A fronte di una pretesa pari a 2.036.580,70 euro oltre interessi, i giudici hanno riconosciuto alla struttura privata soltanto 39.561,87 euro, esattamente quanto già stabilito dal Tribunale di Vibo Valentia.
La richiesta smontata in appello
I giudici di secondo grado hanno ritenuto infondate le doglianze sollevate dalla parte appellante, respingendo integralmente i motivi di ricorso e confermando l’impianto della decisione di primo grado. Nessuna revisione, dunque, del quadro già delineato dal Tribunale. La Corte ha ribadito la correttezza dell’operato dell’ASP, difesa dall’avvocato Sabrina Caglioti dell’avvocatura interna, ridimensionando in modo drastico le pretese economiche avanzate dalla controparte.
Spese di giudizio: paga la controparte
Particolarmente rilevante il capo relativo alle spese processuali. La Corte d’Appello ha disposto una ampia condanna alle spese a carico di Villa dei Gerani, sancendo una soccombenza piena e senza margini di compensazione. Un passaggio che rafforza ulteriormente la posizione dell’Azienda sanitaria e chiude la vicenda anche sotto il profilo economico accessorio.
Impatto diretto sulle risorse pubbliche
La decisione assume un peso significativo per le finanze pubbliche, evitando un esborso potenzialmente molto elevato per le casse dell’ASP. Allo stesso tempo, il pronunciamento consolida un orientamento giuridico già chiaramente espresso in primo grado.
Per l’Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia il verdetto rappresenta la conferma della solidità della linea adottata e riafferma il principio di rigore e responsabilità nella valutazione delle pretese economiche avanzate nei confronti della pubblica amministrazione.


