Una legge di iniziativa popolare per salvare la sanità montana (video)

Iniziativa dei rappresentanti dei Comitati “San Bruno” e “La Cura”, i quali si sono recati alla sede del Consiglio regionale

Un passo concreto per il futuro della sanità dell’entroterra vibonese quello compiuto oggi dai membri dei Comitati “San Bruno” e “La Cura”,

I rappresentanti del Comitato, insieme a quelli si sono recati a palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale, a Reggio Calabria, per depositare ufficialmente la legge di iniziativa popolare, un atto che il Comitato definisce “fondamentale” per dare voce ai bisogni dei cittadini delle zone disagiate.

Secondo quanto riportato dal comitato, la proposta legislativa si fonda su tre punti principali: creazione di un’Azienda sanitaria specifica per gli ospedali situati in aree svantaggiate, per garantire maggiore autonomia e risorse dedicate; riqualificazione dei presidi montani, con interventi mirati su strutture e servizi per offrire cure di qualità ai residenti dei comuni dell’entroterra; diritto per ogni paziente di ricevere cure dignitose sul posto, evitando i cosiddetti “viaggi della speranza” verso strutture cittadine o fuori regione.

Il Comitato ha sottolineato l’importanza del sostegno tecnico e professionale del dott. Ferruccio Codeluppi, definito “un esempio di dedizione e competenza” per la comunità locale, la cui guida è considerata preziosa nella battaglia per la tutela dei servizi sanitari.

“La salute è un diritto di tutti, non un privilegio di chi vive in città”, affermano i membri del Comitato. i quali invitano tutti i cittadini a sostenere la legge, condividendo la proposta, lasciando commenti e facendo sentire la propria voce a favore della sanità pubblica nelle aree interne della Calabria.

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