Stefanaconi, il Viminale proroga la gestione commissariale per altri sei mesi

Decisione del Ministero dell’Interno. Pesano le risultanze dell’operazione Petrol Mafie e il rischio ancora concreto di interferenze della criminalità organizzata nell’ente

La gestione commissariale del Comune di Stefanaconi, in provincia di Vibo Valentia, è stata estesa per sei mesi, come deciso dal Ministero dell’Interno. Lo riporta La Gazzetta del Sud. La proroga giunge dopo una serie di eventi che hanno confermato l’esistenza di gravi forme di condizionamento mafioso all’interno dell’amministrazione locale, confermando la necessità di un intervento più lungo per risanare la situazione.

Motivi

Il Viminale ha ritenuto imprescindibile continuare con il commissariamento per garantire la “massima discontinuità rispetto al passato” e sradicare le infiltrazioni mafiose che ancora persistono. L’operazione Petrol Mafie, che ha visto coinvolto l’ex sindaco Salvatore Solano, ha messo in luce gravi compromissioni a livello istituzionale, con collegamenti tra l’amministrazione e membri della criminalità organizzata. L’ex primo cittadino, già presidente della Provincia di Vibo Valentia, è stato condannato in primo grado a un anno per corruzione elettorale, mentre la DDA di Catanzaro ha presentato appello, chiedendo una condanna a otto anni per reati aggravati dalle finalità mafiose.

Conferma del commissariamento

Nel luglio 2024, il Comune di Stefanaconi era stato sciolto per infiltrazioni mafiose, una decisione che ha poi trovato conferma anche nelle sentenze del Tar, che ha respinto il ricorso presentato dall’ex sindaco. La proroga della gestione commissariale avviene quindi in un contesto di incertezze giuridiche, con il chiaro obiettivo di garantire una ripresa della legalità.

Interventi e riorganizzazione

Secondo la relazione del Ministero dell’Interno, nonostante i passi avanti, persiste il rischio di interferenze della criminalità organizzata in vari settori dell’amministrazione comunale. Per questo, i commissari sono stati chiamati a completare il programma di riorganizzazione degli uffici e delle opere pubbliche, con particolare attenzione a settori sensibili come polizia locale, edilizia residenziale pubblica, depurazione, sistema scolastico, abusivismo edilizio ed evasione tributaria. L’obiettivo è ripristinare un’amministrazione comunale che operi nel pieno rispetto della legalità, lontano da influenze criminali. La Gazzetta del Sud ha riportato la notizia della proroga nella sua edizione odierna, sottolineando la necessità di un’azione continua per tutelare il territorio.

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