Comune, cresce la riscossione: nuova strategia di risanamento ed equità fiscale

Nella relazione dell’Assessorato al Bilancio illustrata da Pina Puntillo il passaggio dall’austerità passiva a un risanamento proattivo

Superare la paralisi strutturale, transitare dalla cultura del debito a quella della responsabilità fiscale e restituire dignità istituzionale al Comune di Vibo Valentia. È questo il quadro tracciato dalla dettagliata relazione sulle attività dell’Assessorato al Bilancio, presentata dall’assessore Pina Puntillo, che segna un netto spartiacque tra l’eredità del passato e la nuova strategia di “risanamento proattivo” avviata dall’amministrazione comunale. Secondo quanto illustrato, il risanamento resta un passaggio fondamentale ma non può rappresentare l’unico obiettivo. Per stimolare lo sviluppo e generare opportunità per la comunità, è necessario promuovere una maggiore equità fiscale, capace di liberare risorse e creare basi solide per una crescita economica e sociale sostenibile.

Dal risanamento straordinario alla strategia d’urto

La relazione evidenzia il superamento della fase del mero “trasferimento del deficit sulle generazioni future”, tipica della procedura di risanamento straordinario. L’azione dell’Amministrazione si concentra ora sulle cause strutturali del disavanzo, individuate nella storica e insufficiente capacità di riscossione delle entrate locali. “Il risanamento non è un fine in sé, ma la condizione necessaria per edificare uno sviluppo economico e sociale sostenibile”, ha sottolineato l’assessore Puntillo, illustrando una strategia fondata su quattro pilastri interconnessi: gestione del Piano di rientro, potenziamento della riscossione, riforma amministrativa e partnership strategiche.

Task Force Tributaria e risultati sulla riscossione

Cuore della relazione è l’attività della Task Force Tributaria, istituita con Delibera n. 74/2024, che ha rafforzato il monitoraggio sulla società concessionaria. I dati certificano un cambio di passo significativo. Sul fronte IMU, la riscossione è passata dal 6,5% nel 2023 (circa 100 mila euro su 1,7 milioni) al 45,5% nel 2024, con circa 900 mila euro incassati su 1,9 milioni. Per il 2025 è stato potenziato il sistema degli accertamenti esecutivi, con emissioni salite da 1,9 a 3,2 milioni di euro, includendo l’individuazione di evasori titolari di partita IVA, il censimento dei dehors e l’accertamento degli immobili in corso di costruzione (F3), equiparati fiscalmente alle aree edificabili. L’amministrazione è intervenuta anche sulle criticità del front office della società di riscossione, a tutela dell’utenza. In crescita anche la TARI, con un miglioramento della riscossione dal 40% del 2024 al 46% del 2025.

Risultati ottenuti nonostante l’assenza di un Ufficio Tributi interno strutturato, smantellato negli anni dall’esternalizzazione del servizio. Il miglioramento è attribuito al controllo esercitato dalla Task Force interna sulla concessionaria.

Credibilità dell’Ente

La relazione documenta inoltre il via libera del Ministero dell’Interno alla rimodulazione del Piano di rientro, validata dalla Ragioneria Generale dello Stato. Il Comune ha compensato l’impossibilità di ridurre i fitti passivi — dovuta a ritrovamenti archeologici in alcuni plessi scolastici — con un incremento del gettito IRPEF e una spending review sui costi della politica. Con la fine della “protezione” biennale della Corte dei Conti, lo scorso 31 dicembre, l’Ente entra ora in una fase di massima sorveglianza, affrontata attraverso manovre programmatiche basate su rigore assoluto.

Innovazione amministrativa e turismo

Sul piano organizzativo, dopo 13 anni è stato aggiornato il regolamento per la premialità dei dipendenti (SMIVAP), introducendo criteri di merito. Avviata anche la stabilizzazione dei tirocinanti, trasformando un precariato storico in una risorsa per i servizi di pubblica utilità.
Nel settore turistico, l’adozione della piattaforma Paytourist per l’imposta di soggiorno ha portato a un raddoppio della riscossione, mentre nuove linee guida regolano l’utilizzo degli spazi comunali, con tariffe agevolate per eventi di alto valore culturale e sociale.

Il protocollo con l’Università della Calabria

Elemento centrale della strategia è il protocollo d’intesa con l’Università della Calabria, finalizzato alla creazione di un Centro di Alta Formazione sulle Scienze Turistiche, inserito nel progetto “Vibo città di tutte le epoche”. L’accordo mira alla formazione di professionalità specialistiche, al supporto scientifico per la valorizzazione del patrimonio archeologico e allo sviluppo di competenze locali, con l’obiettivo di trattenere i giovani sul territorio.

Le parole dell’assessore Puntillo

“La rotta è tracciata e non intendiamo tornare indietro — ha dichiarato Pina Puntillo —. Il recupero della stabilità finanziaria e della credibilità istituzionale passa dal coraggio di aggredire le cause strutturali del disavanzo. Ogni euro recuperato dall’evasione fiscale è un atto di equità che consente servizi migliori e tutela le generazioni future”. Pur consapevole che il percorso di risanamento resta complesso, l’assessore ha sottolineato come i risultati sulla riscossione e le partnership con l’Unical dimostrino che Vibo Valentia ha iniziato a governare la propria crisi finanziaria, trasformando l’efficienza contabile in benessere sociale e sviluppo turistico.

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