Abilita Notifiche OK No grazie

Lancia un petardo all’interno dello stadio, scatta il Daspo per un catanzarese di 24 anni

L’episodio è avvenuto in occasione dell’incontro Catanzaro-Cesena, disputato nello Stadio “Nicola Ceravolo”
daspo

Il questore di Catanzaro nei giorni scorsi ha emesso un provvedimento di divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive (Daspo) nei confronti di un cittadino catanzarese di 24 anni, tifoso della squadra di calcio locale.

Il provvedimento è scaturito all’esito dell’istruttoria condotta dalla Divisione Anticrimine, sulla base delle attività info-investigative di personale della Digos, che ha segnalato l’innesco e il lancio di un petardo all’interno del recinto di gioco durante una partita calcistica. L’episodio è avvenuto in occasione dell’incontro Catanzaro-Cesena, disputato nello Stadio “Nicola Ceravolo” di Catanzaro: l’esplosione ha creato un serio pericolo sia per gli spettatori che per gli addetti ai lavori presenti e soprattutto per alcuni calciatori della squadra locale che proprio in quel momento si trovavano sotto la curva a festeggiare il goal appena fatto.

L’analisi delle immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza dell’impianto sportivo e il meticoloso lavoro svolto anche dal personale del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica hanno consentito di individuare l’uomo che, per la durata di un anno, non potrà accedere agli stadi ove si disputano incontri di calcio di tutte le Serie e Categorie, anche giovanili, che si svolgeranno sull’intero territorio italiano e degli altri stati dell’Unione Europea. Il divieto si estende alle aree circostanti gli stadi, alle stazioni ferroviarie e agli aeroporti che fossero interessati al transito, al trasporto e alla sosta di coloro che partecipano o assistono alle competizioni calcistiche.

L’’eventuale contravvenzione al divieto impostogli, sarà punita con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 10.000 a 40.000 euro.

© Riproduzione riservata
Ultim'ora

Ti potrebbe interessare...

Mancuso dovrà scontare oltre 16 mesi di reclusione per violazioni della sorveglianza speciale. Il 65enne, padre del pentito Emanuele Mancuso, è stato rinchiuso nella casa circondariale di Vibo Valentia dopo la sentenza definitiva
Non è più solo uno scontro tra azienda e sindaco: è il momento della verità tra una comunità che ha pagato un prezzo altissimo per decenni e un soggetto privato che continua a occupare il cuore del porto, tra inquinamento, vincoli e sviluppo negato
Presa di posizione di Giuseppe Campana e Fernando Pignataro contro la gestione Occhiuto. L’appello alle opposizioni: “Battaglia comune contro questa vergogna normativa”

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Vibo Valentia n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019. Direttore Responsabile: Nicola Lopreiato
Noi di Calabria S.r.L. | P.Iva 03674010792