La viabilità tra Sant’Onofrio e Maierato sta vivendo una fase particolarmente critica a seguito del restringimento della carreggiata e dell’istituzione del senso unico alternato lungo la strada provinciale. Una scelta obbligata, formalizzata con apposita ordinanza della Provincia, a firma dell’ing. Maria Giovanna Conocchiella, che disciplina la circolazione e l’installazione di impianti semaforici automatici per regolare il traffico.
Ordinanza
Alla base del provvedimento c’è la necessità di mettere in sicurezza il ponte che scavalca l’autostrada A2 del Mediterraneo, infrastruttura le cui competenze sono esclusivamente in capo ad Anas Autostrade. Le verifiche tecniche hanno evidenziato l’urgenza di interventi strutturali finalizzati non solo alla tutela dell’opera, ma anche a consentire in futuro l’attraversamento di mezzi con carichi superiori alle 26 tonnellate, fondamentali per l’economia produttiva dell’area.
Disagi per la viabilità
Fin dai primi giorni di attuazione delle limitazioni, automobilisti e pendolari hanno dovuto fare i conti con code, rallentamenti e tempi di percorrenza fortemente dilatati, soprattutto nelle ore di punta. Una situazione che si riflette sull’intero sistema viario locale, con deviazioni improvvisate e congestione anche sulle strade secondarie. In questo contesto va evidenziata la collaborazione attiva tra Provincia e Anas, impegnate in un coordinamento operativo costante per ridurre l’impatto dei disagi e programmare le fasi successive degli interventi. La problematica è stata recentemente al centro di un vertice in Prefettura, segno della rilevanza strategica della questione per la sicurezza pubblica e per l’economia del territorio.
Rubate le batterie dei semafori
A complicare ulteriormente il quadro sono intervenuti episodi di vero e proprio sciacallaggio. Nei giorni scorsi ignoti hanno rubato le batterie dei semafori automatici installati per la gestione del senso unico alternato, compromettendo la regolazione del traffico e aumentando il rischio di incidenti. Un gesto grave che ha costretto tecnici e operai a interventi urgenti di ripristino, con ulteriori costi per la collettività. Sul fronte dei tempi, le prospettive non sono brevi. Per il ritorno alla piena normalità si prevedono mesi di lavoro. Anas dovrà infatti procedere prima con l’appalto degli interventi strutturali, che difficilmente potrà essere avviato prima di giugno. Solo successivamente si passerà alla fase operativa dei lavori veri e propri, durante la quale il ponte sarà completamente chiuso al traffico.
Area industriale penalizzata
Una prospettiva che preoccupa in modo particolare l’area industriale di Maierato e le numerose attività commerciali della zona, che dipendono in larga parte dalla fluidità dei collegamenti stradali per il trasporto delle merci. I disagi, secondo operatori e amministratori locali, rischiano di essere tutt’altro che marginali, con ripercussioni economiche significative. La situazione resta dunque delicata: da un lato la necessità imprescindibile di garantire sicurezza strutturale e modernizzazione dell’infrastruttura, dall’altro il peso quotidiano per cittadini e imprese. In mezzo, lo sforzo congiunto delle istituzioni per governare un’emergenza viaria che, tra lavori lunghi e atti vandalici, richiederà pazienza, responsabilità e vigilanza costante.


