Ciclone Harry, la richiesta di aiuto degli imprenditori di Catanzaro: non sappiamo dove sbattere la testa

Commercianti e stabilimenti balneari del Catanzarese faticano a riaprire. Mancano liquidità e fondi immediati per riparare danni a locali, macchinari e impianti
ciclone harry

“Devono aiutarmi a riaprire adesso. Siamo due famiglie rimaste senza lavoro”. A due settimane dalle mareggiate che hanno colpito violentemente la costa del catanzarese, commercianti ed imprenditori sono alle prese con i problemi legati alla ripartenza. Problemi che, spiega Antonella Mirarchi, titolare di uno degli esercizi tra i più colpiti nel quartiere Lido di Catanzaro sono legati alle liquidità immediate necessarie per riprendere l’attività.

In pochi hanno ripreso

“Non so dove sbattere la testa – ha detto la donna – Dovrò rivolgermi alle banche per ottenere un prestito, mi servono almeno 35mila euro per l’acquisto di macchinari, attrezzature, merce e per il ripristino dell’impianto elettrico”. Lavori, dice la commerciante, che non è in grado di sostenere economicamente perché priva di immediata liquidità. La Regione, in attuazione dell’ordinanza di Protezione civile, ha attivato un portale telematico per il pagamento dei ristori ma solo a seguito della rendicontazione delle spese sostenute.

A distanza di una quindicina di giorni dal ciclone Harry la maggior parte degli esercizi commerciali danneggiati nel quartiere Lido è ancora alle prese con il ripristino dei locali e con la conta dei danni e parlare di riapertura per alcune attività è ancora prematuro. Pochi al momento, e solo parzialmente danneggiati, hanno pienamente ripreso le attività. 

Ricominciare da zero

“Abbiamo perso il 70% della fornitura editoriale e abbiamo avuto danni all’impianto elettrico. Dovremo riacquistare tutti gli arredi. Ricominciamo da zero, non è rimasto nulla” spiega Davide Laugelli, titolare di una edicola. Condizioni critiche anche per un bar e yogurteria: “La prossima settimana riapriremo a mezzo servizio solo il bar con la caffetteria; per la yogurteria ci vorrà ancora del tempo” dichiarano Giuseppe e Celestino Ursano, titolari dei due esercizi commerciali.

Contesto particolarmente difficile anche per gli stabilimenti balneari, secondo quanto dice il presidente del Sindacato italiani balneari Catanzaro, Roberto Talarico, che ha indicato l’area ionica tra Montauro e Montepaone tra quelle maggiormente colpite dal maltempo. “Alcuni stabilimenti – spiega – non riusciranno a riaprire in tempo per la stagione balneare principalmente per le difficoltà legate alla liquidità e all’accesso al credito. Ringraziamo la Protezione civile per la celerità con cui è stato attivato il portale per i ristori ma molti concessionari, anche in previsione della messa a gara delle aree demaniali, temono nuovi investimenti. Ad esempio, in Sicilia messe a disposizione risorse per la copertura del costo degli interessi per i prestiti bancari. Speriamo che anche la Regione si muova in questa direzione perché la liquidità immediata potrebbe incidere positivamente per la serenità degli operatori del settore balneare”. (Ansa)

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