Ospedale “San Bruno”, Damiani scrive al Comitato: sanità fuori dalla propaganda, impegni chiari e verificabili

Proposta una piattaforma condivisa e una Commissione consiliare speciale con il coinvolgimento diretto del Comitato per sottrarre la sanità al confronto elettorale

Vincenzo Damiani, candidato alla carica di sindaco alle prossime Comunali a Serra San Bruno, ha scritto una lettera al Comitato cittadino per la difesa dell’ospedale “San Bruno”.

Nel testo, Damiani sottolinea come l’iniziativa prenda spunto da “riflessioni già espresse nelle scorse settimane e trovi ulteriore stimolo in un intervento pubblicato su Il Vizzarro a firma di Francesco Barreca, che ha posto l’accento sulla necessità di sottrarre la sanità al ‘tritacarne elettorale’ e di costruire un’azione condivisa, credibile e non negoziabile, indipendentemente dall’esito delle elezioni”.

Il candidato sindaco evidenzia come, “con l’avvio della campagna elettorale, il tema della sanità sia tornato inevitabilmente al centro del dibattito pubblico, con il rischio di trasformare l’ospedale in terreno di scontro politico, retorica e opportunismo”. Una critica che Damiani dichiara di non “voler ignorare”, ricordando come “la storia recente dimostri che troppo spesso la sanità sia evocata in campagna elettorale per poi essere accantonata una volta chiuse le urne”.

Proprio per questo, Rinascita Comune rivendica la volontà di adottare un “approccio diverso, prendendo le distanze da quella definita come una presa di posizione tardiva dell’attuale amministrazione, che dopo oltre cinque anni di governo avrebbe tentato di accreditarsi come paladina dell’ospedale attraverso dichiarazioni giudicate di circostanza”. Nel comunicato si parla di un’”assenza prolungata di iniziativa politica”, di “silenzi” e “proteste simboliche” e di una “mancanza di sostegno alle battaglie civiche quando non producevano consenso immediato, elementi che avrebbero contribuito a rafforzare il valore dell’impegno del Comitato negli anni”. 

L’impegno

Damiani chiarisce che “non si chiede al Comitato di affidarsi a dichiarazioni d’intenti né di rinunciare alla propria autonomia”. Al contrario, viene indicata come “unica strada possibile quella di ancorare la sanità a scelte istituzionali chiare, pubbliche e non negoziabili, costruite insieme ai cittadini e ai comitati”. Da qui l’impegno politico: in caso di elezione, “promuovere la definizione di una piattaforma condivisa sulla difesa del presidio ospedaliero e sulla sanità territoriale, costruita insieme al Comitato e resa pubblica, affinché diventi un riferimento stabile dell’azione amministrativa, indipendente dalle maggioranze e dalle contingenze elettorali”.

Una Commissione consiliare

Accanto a questo, proposta l’”istituzione di una Commissione consiliare speciale sul Presidio Ospedaliero e sulla sanità territoriale, con funzioni di studio, proposta e indirizzo politico”. All’interno della Commissione sarebbe prevista la “partecipazione formale di componenti esterni indicati dal Comitato, senza diritto di voto ma con pieno diritto di parola, accesso agli atti e possibilità di formulare proposte”. 

Una priorità politica permanente

Damiani auspica inoltre che l’”intero arco politico assuma davanti all’elettorato lo stesso impegno solenne”, affinché su un tema come la sanità possano “convergere la spinta popolare e lo sbocco istituzionale. Il confronto con Regione, Asp, commissario Occhiuto e tutti i soggetti competenti dovrebbe basarsi su atti e documenti condivisi, e non su prese di posizione estemporanee. Non chiediamo fiducia sulla parola – conclude Damiani – ma proponiamo un metodo che renda la sanità una priorità politica permanente, sottratta alla propaganda e fondata su un confronto continuo, trasparente e verificabile”.

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