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Pino Fragalà in ospedale a Brindisi, il paese si stringe attorno al suo sacrestano

Il cuore della parrocchia lontano dai fedeli: Fragalà, 68 anni, sottoposto a un delicato intervento per le ustioni riportate, resta stabile ma sotto attento monitoraggio. La comunità lo attende con affetto e preghiere

Da sempre al servizio della parrocchia. Pino Fragalà, 68 anni, è il volto familiare che ha accompagnato generazioni di parrocchiani a Sant’Onofrio: dalle campane suonate puntualmente per le celebrazioni alle porte della chiesa sempre aperte per chi cercava conforto o un momento di raccoglimento. La sua assenza, anche se temporanea, si fa sentire in maniera profonda. Don Lucio Bellantoni, a cui è legatissimo, non nasconde la propria apprensione, mentre la comunità prega ogni giorno per la sua pronta guarigione.

Il segno di una vita dedicata

Con lui, le campane hanno sempre scandito la vita della parrocchia, e ogni piccolo gesto era pensato per far sentire tutti accolti e al sicuro. Bambini, anziani, nuovi parroci passati da Sant’Onofrio: tutti hanno conosciuto Pino come presenza costante, rassicurante, un punto di riferimento quotidiano. La sua dedizione silenziosa ha costruito legami profondi che oggi emergono con forza nella vicinanza di un intero paese.

Preghiere e affetto che non si fermano

La notizia del suo ricovero è ormai nota da giorni, ma l’apprensione resta viva, soprattutto dopo il delicato intervento chirurgico a cui è stato sottoposto nelle ultime ore. Le sue condizioni, pur non essendo in pericolo di vita, vengono monitorate costantemente dall’équipe medica del centro specializzato di Brindisi. Intanto, messaggi di incoraggiamento continuano ad arrivare sui social e durante le celebrazioni religiose. Don Lucio Bellantoni eleva ogni giorno preghiere per la sua guarigione, certo che presto Pino potrà tornare nel luogo che ha servito con amore per una vita intera.

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