La proroga ventennale concessa dall’Autorità di sistema portuale alla Meridionale Petroli segna un punto fermo nella vicenda dei depositi costieri di Vibo Marina e, allo stesso tempo, apre una ferita profonda nella narrazione politica dell’amministrazione comunale. Nonostante l’opposizione formalmente espressa dal Comune e le promesse pubbliche di delocalizzazione, la concessione è stata rinnovata senza che le istanze dell’ente locale trovassero alcun reale riscontro nelle decisioni dell’Autorità. Un atto che, secondo il gruppo consiliare Cuore Vibonese, certifica il fallimento di una linea politica costruita più su annunci che su una progettualità concreta. La posizione del Comune, definita debole e priva di una visione strategica, non avrebbe inciso minimamente sul procedimento che ha portato al rinnovo della concessione.
Promesse senza seguito
Per mesi il sindaco aveva parlato di spostamento dei depositi come di un obiettivo ormai prossimo, presentandolo come una svolta per lo sviluppo della fascia costiera. A quelle dichiarazioni, però, non sono seguiti atti amministrativi capaci di sostenere una vera trattativa istituzionale o un piano alternativo credibile. Ancora più grave, secondo l’opposizione, è il mancato rispetto dell’indirizzo politico espresso all’unanimità dal Consiglio comunale, che aveva dato mandato all’amministrazione di attivarsi in modo deciso per la delocalizzazione. Un mandato rimasto, nei fatti, lettera morta.
Nessuna tutela per lavoro e sviluppo
Il nodo centrale resta l’assenza di una proposta concreta capace di tenere insieme due esigenze fondamentali: la salvaguardia dei livelli occupazionali e la riqualificazione strategica di Vibo Marina. Senza una visione industriale e urbanistica alternativa, la battaglia contro i depositi si è trasformata in una presa di posizione simbolica, facilmente superata dagli organismi competenti. La proroga alla Meridionale Petroli rappresenta così non solo una sconfitta politica, ma anche l’ennesima occasione mancata per ripensare il futuro dell’area portuale in chiave moderna e sostenibile.
Il tema delle responsabilità
Il gruppo Cuore Vibonese annuncia ora la necessità di verificare eventuali profili di responsabilità amministrativa legati alle scelte compiute – o non compiute – dall’esecutivo comunale. L’obiettivo è accertare se siano state realmente messe in campo tutte le iniziative utili a difendere gli indirizzi votati dal Consiglio. Una richiesta che si accompagna all’invito al sindaco a riferire con urgenza in aula, assumendosi pubblicamente le proprie responsabilità politiche davanti alla città. A firmare la nota sono i consiglieri del gruppo Cuore Vibonese: Giuseppe Cutrullà, Danilo Tucci, Giuseppe Russo e Giuseppe Calabria, che parlano apertamente di una gestione priva di incisività e di una strategia mai realmente costruita.
La proroga ventennale chiude, almeno per ora, ogni spazio di manovra sulla delocalizzazione. E consegna alla città una certezza: senza un progetto forte e credibile, gli annunci restano parole, mentre le decisioni che contano continuano a essere prese altrove.


