All’interno del perimetro comunale di Saracena si continuano a registrare danni a causa delle abbondanti e persistenti precipitazioni. Oggi, giovedì 12, si è verificato un nuovo fenomeno franoso: su via della Fiumara, la strada che conduce al Laghetto e agli impianti di captazione dell’acqua potabile che alimentano il paese, sono caduti massi sulla carreggiata ed è collassato un muro sulla strada provinciale che porta a Castrovillari. È stato attivato il Centro Operativo Comunale (C.O.C.).
Strada verso impianti idropotabili isolata
Il sindaco Renzo Russo sottolinea che il tratto stradale interessato dalla frana, al momento interdetto al traffico, è strategico perché serve non solo Saracena, ma anche parte dei territori di Firmo, Spezzano Albanese, Terranova da Sibari e Tarsia. Il Primo Cittadino invita i cittadini alla massima prudenza su tutto il territorio comunale.
Territorio fragile
Nei giorni scorsi le intense precipitazioni avevano già provocato smottamenti, allagamenti e dissesti diffusi su viabilità comunale e rurale, con danni registrati sulla Strada della Salina (località Puglisi), in contrada Monaci, Venaglie, Dirma Fiumicello, via della Fiumara e contrada Fellirose, oltre che in vari tratti poderali e interpoderali a servizio dei fondi agricoli. In diversi punti si segnalano erosioni del piano viabile, solchi, avvallamenti, cedimenti delle banchine, occlusione di fossi e cunette. L’Ente ha stilato una relazione tecnica, trasmessa agli uffici regionali, raccogliendo anche l’attenzione del consigliere regionale Antonio Di Caprio. La prima stima dei danni ammonta a circa 350 mila euro, cifra destinata ad aggiornarsi con il completamento dei sopralluoghi.
L’amministrazione comunale ha già formalmente investito della questione il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e il Dipartimento di Protezione Civile, ribadendo la necessità di intervento da parte degli enti sovracomunali affinché vengano attivate le procedure per il riconoscimento dei danni e la concessione di un adeguato sostegno economico.


