Precariato storico, intesa Regione-sindacati: piano in 30 giorni per i TIS e più ore per gli ex LSU-LPU

Faccia a faccia tra CGIL, CISL, UIL e la Giunta Occhiuto. In arrivo i pagamenti per gli over 60. Sbloccate le procedure per 1.754 tirocini, mentre per gli esclusi si punta su incentivi all'esodo e autoimpiego

Si riaccende il confronto sul futuro del precariato in Calabria. Al termine dell’incontro odierno tra il presidente della Regione, l’assessore al Lavoro e i vertici regionali di CGIL, CISL e UIL (Veraldi, Lavia e Senese), tracciato il percorso per stabilizzare e tutelare migliaia di lavoratori che da anni attendono risposte strutturali.

Vertenza TIS: verso le 1.800 selezioni

Il dato centrale riguarda i Tirocini di Inclusione Sociale (TIS): avviate le procedure di selezione per 1.754 unità, con una proiezione che punta a quota 1.800. Resta però il nodo dei circa 900 lavoratori esclusi dalle stabilizzazioni (inclusi i 396 attualmente in formazione). Per loro, i sindacati confederali hanno preteso un piano integrato che preveda: sssunzioni presso altri Enti previo percorso di formazione; incentivi all’esodo; misure a sostegno dell’autoimpiego. La Regione si è data 30 giorni di tempo per completare il monitoraggio dei profili e presentare un piano di dettaglio con risorse e cronoprogramma.

Ex LSU-LPU: più ore e mobilità

Per i lavoratori già stabilizzati, spesso con contratti part-time, la richiesta sindacale è chiara: rispettare l’accordo del 2022. Le economie generate dai pensionamenti devono essere reinvestite per aumentare le ore lavorative. La Regione ha assunto l’impegno di verificare queste somme e valutare l’integrazione di risorse legate a specifici “progetti obiettivo”. Sul tavolo anche il superamento del blocco della mobilità e il nodo previdenziale per recuperare i vuoti contributivi, tema che approderà in Conferenza Stato-Regioni.

Sostegno al reddito e pagamenti

Buone notizie sul fronte delle indennità: per i lavoratori over 60 beneficiari di assegno di inclusione, i pagamenti relativi ai mesi di gennaio e febbraio verranno liquidati entro la fine della prossima settimana. “L’obiettivo finale resta il progressivo superamento del precariato storico calabrese”, dichiarano congiuntamente i segretari di CGIL, CISL e UIL Calabria, ribadendo che la mobilitazione prosegue per garantire l’attuazione degli impegni presi dalla Giunta.

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