Il Presidio Permanente per la Tutela e il Rilancio della Sanità Lametina “Nicola Malerba” ha indetto per martedì 24 febbraio, alle ore 17:30, un incontro pubblico presso il Chiostro di San Domenico. Un appuntamento che segna l’evoluzione di una mobilitazione nata dal basso, nel solco dell’emozione e della rabbia seguite a episodi critici che hanno colpito la comunità, primo fra tutti la scomparsa di Nicola Malerba, a cui il comitato è dedicato.
Un fronte comune tra cittadini e istituzioni
L’obiettivo dell’iniziativa è cristallino: trasformare la protesta in una piattaforma di confronto serrato. Per questo motivo, il Presidio ha invitato ufficialmente i Sindaci del comprensorio, il Commissario dell’ASP competente e le diverse realtà associative. L’incontro non sarà una semplice passerella informativa, ma un’area di dibattito dove verranno esposti gli obiettivi del comitato, i risultati delle iniziative già intraprese e, soprattutto, le richieste concrete rivolte ai vertici della sanità e della politica.
I numeri della mobilitazione: 700 firme e partecipazione apartitica
Il bilancio delle prime settimane di attività del Presidio racconta di una città che non vuole più restare a guardare. La raccolta firme ha già superato le 700 adesioni, un numero destinato a crescere dopo il successo dei banchetti informativi allestiti capillarmente sul territorio: dall’isola pedonale di Corso Nicotera fino alle zone mercatali. Una partecipazione che il comitato definisce “trasversale e apartitica”, mossa unicamente dalla necessità di garantire un sistema di emergenza-urgenza sicuro ed efficiente per tutto l’hinterland.
Le richieste: fondi, programmi e tempi certi
L’azione del Presidio si muove su un doppio binario: da un lato la piazza, dall’altro l’interlocuzione istituzionale. Al centro della discussione di martedì ci sarà la richiesta di massima trasparenza sulla gestione dei fondi, sulla programmazione dei servizi e sulla definizione di un cronoprogramma certo per il potenziamento delle strutture sanitarie locali. “La sanità pubblica è un diritto fondamentale”, ricordano dal comitato, invitando l’intera cittadinanza a prendere parte all’evento, che prevederà anche uno spazio dedicato agli interventi del pubblico per garantire la massima condivisione.


