Emergenza Crati, stop alle tasse del Consorzio: Gallo annuncia la tregua fiscale per gli agricoltori

Dopo il ciclone Harry e l’alluvione nella Piana di Sibari, la Regione blocca i recuperi coattivi e i tributi 2024-2025. L'assessore all'Agricoltura: dobbiamo evitare che le aziende siano tartassate proprio ora, la priorità è garantire una ripresa veloce

“In questo quadro di grande difficoltà per le aziende agricole della nostra Regione, colpite prima dal ciclone Harry e poi dal disastro che ha coinvolto tutte le aree del fiume Crati, da parte del Consorzio di bonifica c’è stata la decisione di sospendere i recuperi coattivi e le azioni per i tributi del 2024, 2025 e siamo in attesa di avere notizie anche per i tributi 2026. Questo per assicurare anche una ripresa più veloce ed evitare che le aziende siano tartassate da tributi che provengono proprio dal consorzio di bonifica”.

A dichiararlo è stato l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, a margine della riunione operativa sui danni provocati dall’esondazione del Crati nella Piana di Sibari, tenutasi nella delegazione municipale di Sibari e che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del capo del Dipartimento della Protezione civile nazionale, Fabio Ciciliano, e del presidente della Regione Roberto Occhiuto. (Ansa)

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