Nei giorni scorsi, gli agenti della Squadra Mobile di Vibo Valentia, in collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (SCIP), hanno eseguito due mandati di cattura nei confronti di due uomini ricercati in campo internazionale.
Venezuelano pronto a darsi alla fuga
In particolare, nelle prime ore della mattina del 19 febbraio 2026, era stata segnalata la presenza sul territorio della provincia di Vibo Valentia di un cittadino venezuelano, ricercato dall’Uruguay per il reato di truffa e riciclaggio di denaro, a carico del quale pendeva un mandato di cattura internazionale ai fini estradizionali. Le immediate ricerche eseguite dagli investigatori della Squadra Mobile hanno consentito di individuare quale possibile luogo di momentanea dimora del ricercato un’abitazione di Mileto. Giunti all’indirizzo, gli agenti hanno constatato la presenza di luci accese in corrispondenza del primo piano dell’abitazione.
Tuttavia, nonostante i numerosi tentativi volti a farvi accesso all’interno, nessuno rispondeva. A questo punto gli operatori sono riusciti ad accedere all’interno dell’abitazione, ma, a seguito di un controllo nelle diverse stanze, non è stato rinvenuto il ricercato, il quale si era, frattanto, rifugiato in una stanza chiusa a chiave dall’interno. Dopo varie insistenze, gli investigatori sono riusciti ad accedere anche a questo vano, traendo in arresto il cittadino venezuelano, che aveva già preparato una valigia, nella presumibile intenzione di darsi alla fuga.
Altro ricercato trovato a Pizzo
Nella medesima giornata, è giunta un’altra segnalazione relativa alla presenza sul territorio vibonese di un cittadino di nazionalità bulgara, destinatario di Mandato d’Arresto Europeo da parte della Bulgaria in quanto condannato, nel proprio paese di origine, alla pena di un anno e nove mesi di reclusione per i reati di guida senza patente e rifiuto di sottoporsi ai test antidroga. A seguito dei successivi accertamenti, l’uomo è stato rintracciato a Pizzo, mentre svolgeva la propria attività lavorativa ed è stato, quindi, accompagnato in Questura per gli accertamenti di rito sulla sua identità.
I due soggetti sono stati tratti in arresto e associati alla Casa Circondariale di Vibo Valentia, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria in attesa di estradizione. Rntrambi gli arresti sono stati effettuati in ottemperanza alle procedure di cooperazione internazionale tra le forze di polizia europee ed internazionali, che permettono l’estradizione di persone ricercate, in modo da consentire l’espiazione delle pene irrogate da quelle Autorità estere.


