Le ultime settimane di piogge intense hanno lasciato il segno. Vibo Valentia oggi si ritrova con strade trasformate in un percorso ad ostacoli degno di una gara olimpica; peccato, però, che il premio per chi non li evita non sia una medaglia d’oro, ma una sospensione da rifare o una gomma da riparare.
Le buche sono ovunque: dalle arterie principali alle secondarie. L’asfalto, già provato da tempo, ha ceduto sotto i colpi delle precipitazioni abbondanti, aprendosi in crateri che sembrano piccoli canyon urbani. Per chi si trova alla guida di un’auto è un’impresa impossibile: solo i più esperti riescono a destreggiarsi in una sorta di gincana cittadina, tra sterzate improvvise e frenate strategiche. Qualche buca è stata rattoppata, ma basta una pioggia anche leggera e il fango riaffiora immediatamente. Serve un serio programma di bitumazione, un rifacimento strutturale del manto stradale che restituisca sicurezza alla città.
Emblematica la situazione in via Santa Ruba, una delle strade più trafficate. Qui, alle voragini scavate dalla pioggia, si aggiungono i postumi dei lavori di riparazione di una condotta idrica: l’intervento, terminato una settimana fa, ha lasciato un ripristino del manto decisamente precario, che scatena la rabbia e le proteste degli automobilisti.
Non va meglio con i tombini che, spesso coperti da centimetri di asfalto o lasciati fuori quota, diventano dossi invisibili che mettono a dura prova ammortizzatori e pazienza. Un capitolo a parte, infine, merita l’ormai inesistente segnaletica orizzontale: delle strisce pedonali si è persa traccia, ma di questo ci occuperemo presto.


