“Lo stato di incuria in cui versa il Terminal Bus di via degli Artigiani non è più tollerabile. Quello che dovrebbe rappresentare il biglietto da visita della città per le migliaia di studenti e pendolari che ogni giorno raggiungono il capoluogo, si è trasformato in un’area di degrado e insicurezza, simbolo tangibile di un’amministrazione comunale incapace di passare dagli annunci ai fatti”. A sollevare il caso è il gruppo consiliare Cuore Vibonese. Nelle persone di Giuseppe Cutrullà, Giuseppe Calabria, Danilo Tucci e Giuseppe Russo, i consiglieri denunciano la “totale fatiscenza di una struttura ormai abbandonata”, diventata “ricettacolo di episodi poco consoni a un paese civile”. Oltre all'”assenza di decoro”, a preoccupare è il “vuoto di sicurezza”: la “mancanza di un sistema di videosorveglianza rende l’intera area una ‘zona franca’, esponendo i ragazzi che frequentano le scuole a rischi quotidiani durante l’attesa dei mezzi per il rientro nei comuni limitrofi”.
Fondi e soluzioni: l’appello all’assessore
“Pur essendo consapevoli della delicata situazione finanziaria dell’Ente – dichiarano i rappresentanti di Cuore Vibonese – non accettiamo il silenzio come risposta”. L’invito rivolto all’assessore al ramo e agli uffici competenti è quello di “abbandonare l’inerzia e avviare immediatamente le procedure per il recupero di vecchi finanziamenti destinati alla valorizzazione di quest’area”. Secondo l’opposizione, si tratta di una “questione di priorità: laddove mancano fondi propri, la capacità politica deve misurarsi nel saper intercettare e sbloccare le risorse già esistenti per garantire la messa in sicurezza dei luoghi a più alta densità giovanile”.
La beffa della scala mobile
I consiglieri riaccendono i riflettori su quella che viene definita un’ennesima “opera fantasma”: la scala mobile situata proprio di fronte al Terminal. Un’infrastruttura “strategica”, pensata per “collegare il polo dei trasporti con il centro città”, che l’”attuale sindaco Romeo ha ampiamente decantato durante la campagna elettorale, promettendone l’immediata messa in funzione. Ad oggi – denunciano Cutrullà, Calabria, Tucci e Russo – quella scala mobile resta il monumento di un fallimento politico sotto gli occhi di tutti”. All’immobilismo seguito alle promesse elettorali, il gruppo consiliare risponde chiedendo certezze: “I nostri studenti e i cittadini di Vibo Valentia meritano dignità, decoro e, sopra ogni cosa, sicurezza”.


